domenica 31 marzo 2013

Cocaina: provoca danni al cervello. Ecco il meccanismo

Alla base dei danni cerebrali causati dalla cocaina c’è un’alterazione della funzione delle sinapsi tra i neuroni. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore-Policlinico Gemelli di Roma, insieme con colleghi dell’Università degli Studi dell’Insubria di Varese, che con uno studio pubblicato sulla rivista Braindimostrano in che modo la cocaina fa danni nel cervello. Scoperta che potrebbe aiutare chi soffre di dipendenza
 Uno dei bersagli colpiti dall'abuso di cocaina è la d-serina, molecola indispensabile per assicurare una corretta comunicazione tra i neuroni a livello sinaptico. La diminuzione della concentrazione di d-serina si traduce in malfunzionamento neuronale.
“Abbiamo dimostrato che l’abuso cronico di cocaina induce, in animali da esperimento, una diminuzione della concentrazione di d-serina nel nucleus accumbens, un nucleo cerebrale coinvolto nei fenomeni di dipendenza da sostanze psicostimolanti”, spiega il professor Marcello D’Ascenzo dell’Istituto di Fisiologia Umana dell’Università Cattolica di Roma che insieme a Claudio Grassi ha coordinato la ricerca.
“Tale deficit molecolare - continua il fisiologo - determina, in questa area cerebrale, una ridotta capacità dei neuroni di modificare l’efficienza della trasmissione sinaptica che è alla base delle alterazioni comportamentali indotte dalla cocaina”.
 “I risultati di questo studio potrebbero rappresentare un punto di partenza verso il possibile impiego della d-serina come farmaco nel trattamento della dipendenza da cocaina”.

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