giovedì 17 gennaio 2013

Viagra: stop al monopolio, arriveranno i farmaci low-cost


Questione di mesi, e alla scadenza del brevetto internazionale del Viagra, a giugno, si scatenerà la corsa dei generici ad accapparrarsi una piccola fetta del mercato. Il Viagra, entrato in commercio in Italia da 15 anni, è uno dei farmaci più venduti, al sesto posto per ricavi tra quelli a carico dei pazienti. Oltre 60 milioni di compresse acquistate negli ultimi 10 anni, costo medio 50 euro.
Si conta che nel nostro Paese vengano consumate 4.300 “pilloline blu” per ogni 1.000 uomini con più di 40 anni. 
Un vero record, che adesso potrebbe essere ulteriormente allargato con l'arrivo dei generici. Come per altri farmaci “griffati” il cui brevetto è scaduto, anche il sildenafil potrà entrare nel portafoglio dei produttori di generici.
La Pfizer, intanto, che continuerà a puntare sul successo del suo prodotto, ha da tempo avviato le ricerche per il “Viagra rosa", un farmaco-prototipo con gli stessi effetti della famosa pillola blu, ma rivolto alle donne: aumentare il flusso sanguigno verso i genitali per contrastare le disfunzioni sessuali. Utile, in questo caso, per le donne. Per il 40%, infatti, i rapporti sessuali sono complicati da disturbi organici.  
Mai realizzata da un punto di vista commerciale, invece, la promessa di una terapia alternativa: un “Viagra naturale” che sfruttasse il potere dei gas emessi in luoghi come le solfatare di Pozzuoli, vicino Napoli. I ricercatori dell`Università Federico II di Napoli da tempo studiano gli effetti di vasodilatazione prodotti dall'idrogeno solforato che esala dalle profondità della terra. Lo zolfo, in forma di gas, infatti, può essere efficace per curare le disfunzione erettile. 

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