giovedì 3 gennaio 2013

Salute: praticare sport aumenta la soglia di tolleranza al dolore

Un gruppo di ricercatori tedeschi ha voluto andare a verificare se è vero che gli sportivi sopportano il dolore molto più degli altri e per accertarlo hanno esaminato tutti gli studi che negli anni hanno messo a confronto la resistenza di atleti e gente comune. «Abbiamo individuato 15 ricerche, che in tutto hanno valutato circa 900 persone» racconta Jonas Tesarz, dell’Università di Heidelberg. «Alcuni lavori consideravano la soglia del dolore, altri la durata del tempo di sopportazione, altri entrambi i fattori».
 Per quanto riguarda il livello cui lo stimolo era avvertito come doloroso, il dato non era evidente, e sembrava discordante da uno studio all’altro, ma poi, escludendo i risultati delle indagini che potevano avere qualche vizio di forma, è emerso che la soglia dolorosa non cambia in chi pratica sport. «A essere diversa è la capacità di tollerarlo». «Per ridurre lo stress gli atleti per esempio spesso usano tecniche cognitive come l’associazione o la dissociazione: si concentrano intensamente su alcuni dettagli del gioco, o viceversa, pensano a qualcosa di bello che li distragga. Quest’ultima strategia è più efficace se l’attività è a ritmi bassi o moderati, la prima quando è più intensa, ma entrambe riescono ad aumentare anche la resistenza al dolore». Non tutti gli atleti sono uguali: diversamente da quel che si potrebbe pensare quelli che si confrontano in un gioco, soprattutto se in uno sport di contatto, sembrano più stoici di quelli impegnati in specialità di resistenza. 
Una motivazione forte quanto quella osservata in contesti molto diversi, per esempio in guerra o durante difficili operazioni di salvataggio. Difficile dire se è proprio questa la ragione. Gli stessi autori del lavoro pubblicato su Pain non hanno trovato una spiegazione certa alle loro osservazioni. «Sembra che in alcuni casi la capacità di stringere i denti sia legata alla presenza di determinate varianti genetiche» conclude l’esperto. «Più in generale si sa che l’attività fisica determina la liberazione di endorfine, oppioidi naturali prodotti dall’organismo che potrebbero contribuire ad alleviare la sensazione dolorosa». La capacità di resistere al dolore però, come quella relativa allo sforzo, si può allenare, ed è quello che probabilmente fanno molti atleti. Attenzione però a non esagerare: il dolore è un campanello di allarme con cui l’organismo ci chiede di fermarci e ignorarlo può diventare pericoloso.

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