martedì 8 gennaio 2013

Otiti e Otalgie: qualche consiglio utile


Tra le patologie a carico dell’orecchio che provocano otalgia ci sono l’otite media acuta (OMA) e l’otite media con effusione (OME): quali siano le differenze e come agire, lo spiega Susanna Esposito, Direttore della UOC Pediatria 1 Clinica della Fondazione Policlinico di Milano e Presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP).
L'otite media acuta (OMA) - L'otite media acuta è una delle più comuni infezioni batteriche in età pediatrica. E’ caratterizzata da segni e sintomi di infiammazione acuta della membrana timpanica ed è spesso associata ad un'infezione delle alte vie aeree. Il bambino può presentare irritabilità, dolore, deficit uditivo di tipo trasmissivo e, talvolta, se vi è perforazione della membrana timpanica, otorrea. I sintomi più comuni dell'OMA possono venire indicati quando il bambino è abbastanza grande, mentre per il bambino più piccolo sono in genere indicativi: irritabilità e pianto soprattutto durante i pasti. Inoltre, il movimento di suzione può causare dolorosi cambiamenti di pressione nell'orecchio medio.
Per fare una diagnosi è necessaria la valutazione pediatrica con otoscopio pneumatico: la membrana timpanica appare opaca, iperemica, estroflessa e immobile. I patogeni più comunemente responsabili dell'OMA sono lo Streptococcus pneumoniae, l'Haemophilus influenzae, la Moraxella catarrhalis e lo Streptococcus pyogenes.

La terapia - La terapia antibiotica è assolutamente necessaria nel bambino piccolo con età inferiore ai 2 anni e nel bambino con patologie croniche di base o con storia di OMA ricorrenti. Nel bambino al di sopra dei due anni e con una sintomatologia medio-lieve, si può, invece, attuare un atteggiamento di vigile attesa per circa 2 giorni al termine del quale, se vi è miglioramento, si può evitare la terapia antibiotica. Se i sintomi, invece, persistono o si aggravano, il trattamento antibiotico va somministrato anche nel bambino più grande.


L’otite media con effusione (OME) - È caratterizzata dalla presenza di fluido nell’orecchio medio e, in genere, è asintomatica. Il riscontro è spesso casuale durante i controlli pediatrici. All'esame otoscopico il pediatra riscontrerà una membrana timpanica opacata, biancastra, senza segni di infiammazione acuta. Se compare dolore importante il bambino deve essere valutato perché potrebbe trattarsi anche di un primo segno di OMA.
 

Come si tratta l'otalgia? -  Il trattamento più appropriato dell’otalgia dipende dalla sua natura. Sono, quindi, necessari un'anamnesi dettagliata e un esame obiettivo scrupoloso a carico non solo dell'orecchio, ma anche degli altri distretti della testa e del collo. Indipendentemente dalla terapia della singola causa, il problema otalgia va affrontato prima di tutto con farmaci analgesici come paracetamolo o ibufrofene. L'utilizzo di gocce auricolari è sconsigliato sia per la loro scarsa efficacia nel bambino più piccolo, sia perché possono rendere più difficile la visione della membrana timpanica da parte del pediatra.

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per aver commentato ;)