venerdì 4 gennaio 2013

La cioccolata più buona è nella tazza di color arancio

Se avete programmato di servire ai vostri amici o familiari una bella tazza di cioccolata calda procuratevi tazze di colore arancione o crema: in questo modo la golosa bevanda acquisterà un aroma e un gusto migliore. «Il colore del contenitore dove vengono serviti cibi e bevande può migliorarne alcuni attributi, come il gusto e l’aroma», afferma nella nota SINC la dottoressa Betina Piqueras-Fiszman, ricercatore presso l’Università Politecnica di Valencia.
Sarebbero le caratteristiche proprie del contenitore a influire su come i nostri sensi percepiscono le proprietà del cibo.
Ecco quanto scoperto da Piqueras-Fiszman, insieme al collega Charles Spence, dell’Università di Oxford (UK), nei confronti dell’effetto sulla cioccolata calda da parte della tazza in cui veniva servita, a 57 volontari che hanno partecipato – molto volentieri – allo studio.
I ricercatori hanno dato da gustare la cioccolata calda servita, di volta in volta, in quattro tazze di colore diverso: bianco, rosso, crema e arancione. Le tazze erano tutte della stessa misura; cambiava solo il colore esterno, mentre il colore interno era bianco per tutte.
I risultati dei test e lo studio sono stati pubblicati sul Journal of Sensory Studies e mostrano come vi fosse una sostanziale differenza di percezione di aroma e gusto a seconda del colore della tazza, nonostante la cioccolata calda fosse sempre la stessa.
Per i partecipanti, quando la cioccolata era servita nelle tazze di colore arancione o crema il sapore e l’aroma erano migliori: ritenevano, in questi casi, che la cioccolata fosse più dolce e aromatica.
«Non c’è una regola fissa a indicare che il sapore e l’aroma siano migliorati in una tazza di un certo colore o tonalità – sottolinea Piqueras-Fiszman – In realtà questo varia a seconda del tipo di alimento, ma la verità è che, dato che comunque tale effetto si verifica, dovrebbe essere prestata una maggiore attenzione al colore del contenitore, poiché ha più influenza di quanto si potrebbe immaginare».
Il cervello pare dunque interpretare le informazioni fornite dalla vista di un cibo non solo in base alle caratteristiche proprie, ma anche dal contenitore in cui è presentato o servito. Questo si traduce in un’informazione preziosa anche per chi vende alimenti o li prepara in un ristorante – o altro esercizio commerciale in cui si preparano e servono cibi e bevande.

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