giovedì 20 dicembre 2012

Sulforafano: nei broccoli contro leucemia


Il sulforafano, molecola presente nei broccoli, nei cavoli e ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere, uccide le cellule della leucemia linfoblastica acuta, il tumore del sangue più diffuso in età pediatrica. Pubblicati sulla rivista PLoS One, i risultati che hanno portato a questa conclusione sono frutto del lavoro dei ricercatori del Baylor College of Medicine (Houston, Usa), che sono riusciti a ricostruire i processi attivati in modo specifico nelle cellule tumorali in seguito alla somministrazione di un estratto concentrato di questa sostanza.

Sotto la guida di Daniel Lacorazza, docente di patologia e immunologia, gli scienziati hanno purificato il sulforafano, già noto nel mondo dell'oncologia perché in grado di prevenire e combattere alcuni tumori solidi. L'estratto è stato utilizzato per trattare sia cellule leucemiche prelevate da pazienti pediatrici, sia linfoblasti, cellule dalle caratteristiche non tumorali. Solo le cellule tumorali sono morte. In particolare, i ricercatori hanno osservato l'arresto del ciclo cellulare, l'attivazione dei meccanismi che portano alla morte cellulare programmata e l'inibizione delle vie che consentono la sopravvivenza delle cellule.
L'efficacia del composto è stata confermata anche da esperimenti su topi cui è stato artificialmente introdotto il tumore. Tuttavia, non è detto che basti mangiare più broccoli per sconfiggere questa forma di cancro. “Il sulforafano è un prodotto naturale – ha spiegato Lacorazza -. Tuttavia, quella che abbiamo utilizzato in questo studio è una forma concentrata e purificata. Perciò anche se mangiare crucifere è salutare, non avrà lo stesso effetto che abbiamo osservato in laboratorio”.

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