venerdì 21 dicembre 2012

Sindrome pre-mestruale: tutta colpa dell'ormone regolatore del sonno, la melatonina


Un calo nella produzione della melatonina sarebbe tra le cause del cosiddetto disordine disforico pre-mestruale (Pmdd), noto anche come Sindrome pre-mestruale, caratterizzato da irritabilità, depressione, difficoltà a concentrarsi, nervosismo, oltre a dolore e crampi.
Accomuna circa l'8% delle donne e si verifica nei momento immediatamente precedente l'ovulazione (fase follicolare asintomatica), e nella fase luteale (quella post-ovulatoria).
I ricercatori del Douglas Mental Health University Institute hanno scoperto il collegamento a partire da uno dei sintomi più frequenti raccontati dalle donne durante la mestruazione, l'insonnia.
Ed in effetti, gli esami del sangue hanno confermato che nei giorni che precedono le mestruazioni, nelle donne con Pmdd si presenta una marcata riduzione della secrezione di melatonina. Il 70% delle donne, secondo i ricercatori, soffrirebbero della difficoltà a dormire durante il ciclo e nei giorni successivi.  Infatti, la riduzione della melatonina sarebbe significativa anche durante la fase post-ovulatoria (o luteale) del ciclo.  
La Sindrome premestruale si combatte anche con una dieta a base di vitamina B. A dirlo uno studio dell’American Journal of Clinical Nutrition secondo cui chi mangia cibi più ricchi di B, come i cereali integrali, il lievito di birra, il fegato, i legumi, il germe di grano e la frutta a guscio, sente meno i sintomi che precedono il periodo delle mestruazioni e che colpiscono almeno una donna su sei. Più del 60% delle donne che avevano nel loro menu giornaliero almeno 1,9 milligrammi di tiamina godevano di una migliore protezione dalla sindrome premestruale. Medesimi risultati si sono riscontrati nelle donne che consumavano alimenti con un’assunzione di 2,5 milligrammi di riboflavina. 

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