sabato 15 dicembre 2012

Difetti congeniti del cuore: si formano nelle prime fasi della gravidanza

Sarebbe l'ideale poter individuare in tempo il formarsi di questi difetti e se possibile, intervenire. Per far ciò, bisogna tuttavia sapere quando si potrebbero formare.
L'individuazione della fase di formazione di difetti congeniti del cuore, è stato proprio l’intento dei ricercatori britannici della University of East Anglia (UEA).
Guidati dalla professoressa Andrea Münsterberg, della scuola di Scienze Biologiche presso l’UEA, i ricercatori hanno scoperto che le fasi di costruzione delle prime importanti parti del muscolo cardiaco si avviano già durante i primi stadi di formazione dell’embrione e, di fatto, durante il primissimo periodo della gravidanza: un vantaggio che si può sfruttare proprio per poter comprendere meglio il meccanismo che sta dietro ai difetti congeniti.
La ricerca, finanziata dalla British Heart Foundation, è stata condotta su uova di gallina in fase di gastrulazione, che avviene tra le 12 e le 14 ore dopo la fecondazione. La scelta delle uova animali è stata dettata dalla conoscenza che il processo di sviluppo è molto simile negli esseri umani, sottolineano i ricercatori.
L’osservazione del processo di formazione dell’embrione ha permesso agli scienziati di scoprire che dopo la formazione iniziale di un tubo cardiaco lineare primitivo, alcune cellule avrebbero continuato a creare i campi anteriore e secondario del cuore. L’azione in aggiunta esercitata da queste cellule iniziali sul cuore crescente è fondamentale, in quanto permette al cuore di sviluppare e formare altre importanti strutture, tra cui il tratto di efflusso.
Questo metodo di comprendere la correlazione tra l’origine embrionale delle cellule e le fasi successive di sviluppo dei tessuti si chiama “mappatura destino” (Fate Mapping).
Questo studio è uno dei primi ad aver mappato l’origine delle cellule che contribuiscono alla formazione del tratto di efflusso negli embrioni in fase iniziale. Questo è molto importante in quanto molte malformazioni cardiache presenti nei neonati sono associate proprio al tratto di efflusso.
«Abbiamo condotto una ricerca sugli embrioni di pollo, ma il processo di sviluppo negli esseri umani è molto simile – spiega nella nota UEA la prof.ssa Münsterberg  - Il passo successivo nella nostra ricerca sarà quello di identificare i fattori che guidano questi prime cellule cardiache progenitrici nel posto giusto al momento giusto».

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