giovedì 13 dicembre 2012

Carenza di Vitamina B12: declino cognitivo più rapido


Tra le molte vitamine ve n’è una che ha un ruolo fondamentale nella divisione e la rigenerazione cellulare: la vitamina B12.
Una, anche lieve, carenza di vitamina B12 è stata associata al declino cognitivo accelerato.
Il team di ricercatori del Jean Mayer USDA Human Nutrition Research Center on Aging (USDA HNRCA) presso la Tufts University e guidato dalla epidemiologa Martha Savaria Morris ha esaminato i dati relativi a 549 uomini e donne iscritti in una coorte del Framingham Heart Study, rivolgendo l’attenzione sui punteggi ottenuti con il Mini-Mental State Examination (MMSE), che consiste di un breve elenco di domande e compiti comunemente utilizzati per lo screening della demenza.

LO STUDIO: dopo aver misurato i rispettivi livelli di vitamina B12 nel sangue, i partecipanti sono stati suddivisi in 5 gruppi, a seconda della quantità di vitamina presente. I soggetti sono stati seguiti per otto anni: periodo in cui sono stati sottoposti ai test con l’MMSE. I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of the American Geriatrics Society e i punteggi ottenuti hanno subito mostrato che a ottenere quelli più bassi erano proprio gli appartenenti al gruppo con il più basso livello di vitamina B12 nel sangue, di cui l’età media al basale era 75 anni.

«Gli uomini e le donne del penultimo gruppo non se la vedevano meglio in termini di declino cognitivo, rispetto a quelli con i peggiori livelli di vitamina B-12 nel sangue. Nel corso del tempo, i loro punteggi MMSE sono diminuiti altrettanto rapidamente – spiega Morris nel comunicato Tufts – Il rapido declino in neuropsichiatrica è una ben nota conseguenza di una grave carenza di vitamina B-12, ma i nostri risultati suggeriscono che effetti cognitivi negativi dei bassi livelli di vitamina B-12 possono influenzare una percentuale molto maggiore di anziani di quanto non si pensasse».
Nello specifico, durante il periodo di studio, i ricercatori hanno osservato come i punteggi MMSE calassero in media di 0,24 punti per ogni anno che passava – con un calo medio di 0,35 punti per ogni anno tra gli appartenenti ai due gruppi con i più bassi livelli ematici di vitamina B12, per arrivare in alcuni casi fino a un calo medio di 1 punto.
«Mentre vogliamo sottolineare che il nostro studio non mostra un nesso di causalità, le nostre associazioni fanno sorgere la preoccupazione che alcuni casi di declino cognitivo possono essere il risultato di una carenza di vitamina B-12 negli adulti più anziani, per i quali il mantenimento di normali livelli ematici può essere una sfida», conclude l’autore principale dello studio, dottor Paul Jacques.

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