lunedì 12 novembre 2012

Soggetti allergici a Nickel e Cobalto: tra gli smart vincono l' iPhone e i telefoni Android. Bocciato Blackbarry


Per gli allergologi riuniti per l'annuale appuntamento dell'American College of Allergy, Asthma and Immunology (ACAAI) c'è un vincitore tra gli smartphone, almeno quando si parla di soggetti allergici al Nickel e al Cobalto.
«Circa un terzo di tutti i Blackberry contiene nickel, mentre gli iPhone e i telefoni Android non contengono né cobalto, né nichel - spiega Tania Mucci, prima autrice dello studio e membro dell'ACAAI -.
Entrambi i metalli possono causare reazioni allergiche come secchezza e prurito della pelle delle guance, della mascella e delle orecchie».
 La presenza della tastiera, composta anche di nichel e cobalto, sembrerebbe fare la differenza rispetto alla presenza del touch screen. Questi metalli sono comunemente utilizzati in oggetti come gioielli, monete e trucchi, spiegano i ricercatori, e sono alla base di diverse reazioni allergiche.
Tra i sintomi arrossamento, gonfiore, prurito, eczema, vesciche e lesioni cutanee
Il nichel, in particolare, è uno dei più comuni allergeni da contatto, e colpisce il 17% delle donne e il 3% degli uomini.
 Dallo studio è emerso che anche in molti modelli meno recenti di cellulari con l'apertura a conchiglia è stata rilevata un'elevata presenza di cobalto e nichel: circa il 91% conteneva nichel e il 52% è risultato positivo per il cobalto. 
«Gli utenti di Blackberry con allergie note dovrebbero evitare prolungate conversazioni e un uso eccessivo dei messaggi di testo se cominciano a notare i primi sintomi - spiega Luz Fonacier, autore dello studio -. 
I pazienti con allergie al nichel e al cobalto dovrebbero considerare l'utilizzo di iPhone o di telefoni cellulari Android per ridurre la possibilità di avere una reazione allergica».

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per aver commentato ;)