venerdì 2 novembre 2012

Primo STOP all'aumento a 24 ore dell'orario di insegnamento dei professori italiani

Il 30 Ottobre 2012, la commissione Cultura della Camera ha approvato due identici emendamenti, uno della relatrice Manuela Ghizzoni (Pd), e l'altro presentato dalla maggioranza (Pd, Pdl e Udc) che chiedono la cancellazione dei commi riguardanti l'aumento, senza nessun corrispettivo economico, da 18 a 24 ore dell'orario di cattedra degli insegnanti di scuola media e superiore.
 Ma questo è solo un primo passo verso l'abolizione di un provvedimento che ha fatto letteralmente imbufalire gli insegnanti. "L'approvazione dell'emendamento soppressivo all'aumento dell'orario di lezione, presentato dal relatore e dalle forze di maggioranza, è il primo passo per il definitivo stralcio della norma  -  dichiara Manuela Ghizzoni  -. Qualsiasi intervento di modifica dell'orario di lavoro deve essere inserito in ambito contrattuale e non può che tendere al rilancio della professione docente e del suo ruolo sociale". 

Ora la palla passa alla commissione Bilancio e al parere del governo che, però, ha già anticipato, a voce del sottosegretario all'Istruzione Rossi Doria, la volontà di sostenere l'emendamento Ghizzoni. Se nei prossimi giorni la commissione Bilancio ratificherà gli emendamenti che cancellano i commi 42, 43 e 45 dell'articolo 3 della legge di stabilità, si ritornerà alle 18 ore di insegnamento settimanali. Nell'emendamento i parlamentari indicano la strada da seguire per trovare i fondi per coprire i risparmi previsti dalla Spending review: i soldi andrebbero presi dal costituendo fondo per il pagamento dei canoni di locazione degli immobili conferiti dallo stato ad uno o più fondi immobiliari che sarà istituito presso il ministero dell'economia.

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