martedì 6 novembre 2012

Nuovo pacemaker senza batterie


Il funzionamento dello strumento, studiato per ora solo in via sperimentale, sfrutta la piezoelettricità, ovvero la carica elettrica generata dal movimento del cuore. Necessiterebbe di piccole quantità di energia per funzionare, spiega Amin Karami del Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale dell'Università del Michigan di Ann Arbor (Usa), primo autore dello studio. Lo stesso meccanismo che si basa sulla piezoelettricità potrebbe essere utile per alimentare anche altri dispositivi cardiaci impiantabili per il funzionamento dei quali sono sufficienti quantità minime di energia.

 «Il pacemaker deve essere sostituito ogni cinque o sette anni quando le batterie si esauriscono, il che è costoso e scomodo - spiega Karami -. Molti dei pazienti sono bambini, e si ritrovano a vivere con il pacemaker per molti anni». Le prestazioni del prototipo hanno messo in evidenza che è in grado di generare una potenza maggiore di più di 10 volte rispetto a quella richiesta dagli attuali pacemaker. Il prossimo passo sarà perfezionare l'impianto adatto alla raccolta di energia, che dovrebbe essere grande circa la metà delle batterie attualmente utilizzate.

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