mercoledì 7 novembre 2012

Atene non paga: stop alla fornitura di farmaci antitumorali

Da ieri la Merck (nota ditta farmaceutica) non fornisce più agli ospedali pubblici greci il suo più importante farmaco anti-tumorale. Il motivo è da ricercare nei pagamenti troppo in ritardo o sospesi, per via della crisi economica. E troppi crediti nei confronti della sanità greca - ma questa non è certo la spiegazione ufficiale - convertiti in titoli di Stato ellenici, poi deprezzatisi con l'aggravarsi della situazione generale (solo la consociata Merck Serono avrebbe accettato, in pagamento dei farmaci, bond per 56 milioni di euro).
 Il medicinale negato ora agli ospedali si chiama commercialmente Erbitux (principio attivo: cetuximab), è il secondo prodotto più venduto della Merck, risulta prescritto soprattutto per i tumori colon-rettali o per quelli della testa e del collo. Nel 2011, le sue vendite nei vari Paesi hanno toccato gli 855 milioni di euro. Gli ammalati greci potranno comunque acquistarlo in farmacia.
Non è la prima volta che la crisi incide sui costi della salute e su uno degli aspetti più angosciosi della vita umana, la lotta a un tumore. È già accaduto fin dall'anno scorso, con altre case farmaceutiche, sempre in Grecia e in altri Paesi. Ed è stato già detto che potrebbe accadere ancora, anche in nazioni come l'Italia.

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