lunedì 5 novembre 2012

30 minuti di attività 3 volte a settimana e il rischio "demenza" si riduce del 60%

I problemi cognitivi, la demenza e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer potrebbero essere prevenute con mezz’ora di movimento per soli tre giorni a settimana.
Con l’avanzare dell’età, e a seguito di altri fattori di rischio, si può andare incontro a problemi quali difficoltà cognitive, perdita di memoria, demenza e gravi malattie neurodegenerative. Tuttavia esistono mezzi per prevenire questo genere di problemi: uno stile di vita corretto, una sana alimentazione e regolare esercizio mentale possono essere tra questi.
L’esercizio fisico è stato oggetto di uno studio a opera di scienziati dell’Università di Lisbona, Ospedale Santa Maria.
Secondo la dottoressa Ana Verdelho e colleghi, basterebbero 30 minuti al giorno, per tre giorni a settimana, per ridurre del 40% il rischio di demenza vascolare e del 60% il deficit cognitivo per qualsiasi eziologia.
Verdelho e colleghi hanno pubblicato i risultati del loro studio su Stroke, rivista scientifica dell’American Heart Association (AHA). I pazienti coinvolti nel totale erano 639, e di età compresa tra i 60 e i 70 anni. Di questi, il 55% erano di sesso femminile e ha dichiarato (nel 64% dei casi) di essere attivo per almeno 30 minuti al giorno, per tre volte a settimana. L’attività dichiarata comprendeva semplici sessioni di ginnastica dolce, passeggiate e giri in bicicletta.
Durante il periodo di studio tutti i partecipanti sono stati monitorati mediante scansioni cerebrali per immagini (risonanza magnetica per immagini, o MRI), al fine di osservare gli eventuali cambiamenti nella materia bianca nel cervello, un indicatore di possibile declino cognitivo.
«Danni alla materia bianca cerebrale sono collegati ai problemi cognitivi tra cui depressione, difficoltà di deambulazione e disturbi urinari – spiega Verdelho – Alterazioni della sostanza bianca sono molto comuni nelle persone anziane e soprattutto associate a fattori di rischio cardiovascolare come l’ipertensione e l’ictus». I partecipanti sono anche stati seguiti mediante periodiche indagini sulle abitudini e sulla qualità della vita, nonché sulla segnalazione di problemi cognitivi o mentali. Al termine del periodo di follow-up si sono registrati 90 casi di demenza, tra cui 54 di demenza vascolare, in cui il flusso di sangue al cervello alterato causa declino cognitivo, e 34 pazienti soddisfacevano i criteri per la malattia di Alzheimer. Altri 147 pazienti hanno sviluppato un deterioramento cognitivo, ma non la demenza.
Dopo aver analizzato tutti i dati raccolti, i ricercatori hanno concluso: «Si consiglia vivamente un’attività fisica di intensità moderata almeno 30 minuti tre volte alla settimana per evitare il deficit cognitivo. Ciò è particolarmente importante per le persone con fattori di rischio vascolari, come ipertensione, ictus o diabete».

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