sabato 20 ottobre 2012

L'abuso di alcol accorcia la vita di 20 anni e molto più del fumo


Eccedere con l'alcol accorcia la vita di vent'anni. Secondo una ricerca che sarà pubblicata sul numero di gennaio della rivista Alcoholism: Clinical & Experimental Research ogni anno il numero di decessi fra gli uomini che abusano di alcol è 1,9 superiore rispetto a quello registrato fra gli uomini che, invece, non hanno problemi di alcolismo. 
Per le donne la situazione è ancora peggiore: un eccesso nel consumo di alcolici aumenta il tasso di morte annuale di 4,6 volte e lo sviluppo delle malattie associate all'alcol è più rapido.

Lo studio ha analizzato 4.070 cittadini tedeschi di età compresa fra i 18 e i 64 anni. Ulrich John, docente di epidemiologia e medicina sociale all'Università di Greifswald (Germania) e coautore della ricerca, ha spiegato che “l'età media al momento del decesso era di 60 anni per le donne e di 58 per gli uomini, entrambe di circa 20 anni inferiori all'aspettativa di vita media nella popolazione generale”.
L'abuso di alcol sarebbe, quindi, ancora più pericoloso del fumo di sigaretta. “I casi di morte associati al fumo sono dovuti soprattutto a forme di cancro che sembrano svilupparsi più in là durante la vita rispetto a molte cause di morte attribuibili all'alcol”, ha spiegato John, aggiungendo: “Bere può spingere anche ad altri comportamenti a rischio, come fumare, essere in sovrappeso e diventare obesi. L'alcol è un prodotto pericoloso e dovrebbe essere consumato solo secondo le linee guida, non più di 12 grammi alla volta per le donne e non più di 24 grammi per gli uomini”.

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