giovedì 4 ottobre 2012

Dietro la "cottura" dell'uovo si nasconde la "personalità"

Per sapere tutto di una persona – o quasi – basta “leggere” le uova. L’uovo come metodo divinatorio della personalità, delle propensioni lavorative e persino del desiderio sessuale di una persona.
A promuovere l’uovo quale rivelatore della personalità è un’indagine condotta dai ricercatori del britannico Mindlab International che hanno coinvolto oltre mille adulti, i quali dovevano rispondere a una serie di domande incentrate sullo stile di vita e ovviamente sulle preferenze culinarie riguardanti le uova. I risultati sono poi stati pubblicati dal British Egg Weeks.
Dai dati raccolti, i ricercatori hanno potuto stilare un elenco di cinque tipi di personalità associati al modo di cucinare l’uovo: fritto, strapazzato, sodo, in camicia e in frittata.
Abbiamo così la personalità “in camicia”, rappresentata da individui di una certa età, socialmente attivi, soddisfatti di sé e felici. In genere indossano abiti eleganti o piuttosto appariscenti. Di solito hanno due figli e, al massimo, un fratello e una sorella.
È poi la volta dell’uovo sodo che pare sia ben rappresentato dal genere femminile. Il tipo “uovo bollito” è in genere disorganizzato, impulsivo e distratto. Socialmente è più probabile appartenga alla classe operaia o media.
Si passa poi al tipo “uovo strapazzato”. Coloro che appartengono a questa categoria dovrebbero essere più calmi e tranquilli dei tipi “uovo sodo”. Sono in genere più giovani (tra i 20 e i 39 anni), svolgono un lavoro di responsabilità e proprietari della casa in cui vivono. Sono anche più determinati.
Altra storia la raccontano le persone “uovo fritto”, o al padellino, che sono ben rappresentati dal genere maschile e sono sessualmente molto attivi e informati. Sono in genere creativi, curiosi e non difettano di fantasia.
Infine, gli estimatori della frittata sono tipi ben organizzati. Si ritiene siano persone affidabili, che curano la propria salute e vivono più a lungo. Sono anche fedeli e hanno meno probabilità di essere divorziati o separati.
Gli autori dell’indagine hanno anche “scoperto” che le preferenze nel modo di cucinare e consumare un uovo possono essere indicatrici dello stato occupazionale, il tipo di lavoro svolto e persino del segno zodiacale di appartenenza.

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