sabato 22 settembre 2012

Allarme dei pediatri: un adolescente su 2 fa sesso on line

    E' internet il 'terreno di caccia' degli adolescenti italiani che cercano esperienze sessuali. Chiusi nelle loro camere, trovano on line lo spazio dove guardare immagini hard, fare conquiste veloci e sesso. Più della metà dei teenager cerca la rete, non solo per soddisfare le prime curiosità, ma anche per allenarsi a sedurre mostrandosi nudo o in pose ammiccanti. A lanciare l'allarme sul boom del 'sexting' e della caccia ai siti hard è il Sindacato medici pediatri di famiglia.
Secondo i dati, "Il 74% degli adolescenti maschi e il 37% delle femmine ricorre al web per fare sesso, vedere sesso, sapere tutto sul sesso o cercare un partner", spiega il sessuologo Maurizio Bini, direttore del Centro riproduzione e dell'Osservatorio nazionale sull'identità di genere dell'ospedale Niguarda di Milano, commentando gli ultimi dati internazionali in materia - . Un dato che colpisce e che molto spesso i genitori sottovalutano".  "Fino a poco tempo fa si stimava nel 60% la percentuale di giovani che praticavano la prima sessualità di coppia in età adolescenziale, questo valore ha subito significativi incrementi. Inoltre - aggiunge Bini - la rivoluzione informatica ha complicato le cose perché ha consentito nuovi percorsi. Il problema è che i genitori spesso non sanno che cosa fanno i giovani su internet. Ci sono nuove possibilità che lasciano tracce indelebili on line".

Il fenomeno. Per Anna Oliverio Ferraris, psicologa dell'età evolutiva e docente all'università La Sapienza Roma, "il fenomeno è in aumento anche perché è molto facile l'accesso ai siti porno". "Molti ragazzi tendono a considerare l'esistente come 'lecito' e normale: è una cosa che si fa, pensano, è un modo per diventare grandi, sono gli adulti stessi che propongono quelle immagini sul web, quindi che male c'è?", dice Oliverio Ferraris.

I pericoli. Se una volta c'erano le riviste porno, oggi il web offre centinaia di siti dove i ragazzi trovano quello che vogliono con pochi clic. E internet e telefonini sono un mezzo per mandare materiale velocemente. Secondo l'ultima indagine Eurispes-Telefono Azzurro, il 6,7% degli adolescenti italiani ha inviato sms o video a sfondo sessuale col proprio cellulare, mentre più del 10% ne ha ricevuto almeno uno. Ma spesso i giovani ignorano i rischi che si nascondono dietro al sexting. "Oggi capita che anche un pre adolescente o un bambino si imbatta nei siti porno e ne resti turbato ed eccitato. Ovviamente, esposizione dopo esposizione, può diventare dipendente dalla pornografia - spiega Oliverio Ferraris - . Molti ragazzini si convincono che bisogna aumentare il numero dei partner e la frequenza dei rapporti, che una sessualità "normale" non è eccitante. Uno studio di qualche tempo fa dimostra che sono sufficienti poche settimane di frequentazioni di siti porno perché un ragazzino minimizzi lo stupro, associ il sesso alla violenza e diventi refrattario ai programmi di educazione sessuale". 

I consigli. Ma cosa dovrebbero fare i genitori? "Sapere come i figli utilizzano il computer - dice Oliverio Ferraris - . Inserire dei filtri nel computer, cosa non difficile perché le indicazioni si trovano in rete. Ma bisogna anche educare i propri figli all'uso del computer seguendo le regole della privacy in modo da evitare di mandare in rete immagini imbarazzanti proprie o altrui, immagini che possono rapidamente raggiungere centinaia di persone. Ci sono momenti in cui il cervello di un bambino e di un pre adolescente risponde più che in altri agli stimoli sessuali. Se in queste fasi di particolare sensibilità agli stimoli sessuali bambino viene esposto a stimoli devianti o immagini "pesanti" è facile che poi sviluppi dei gusti altrettanto devianti".

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