sabato 22 settembre 2012

10 comode regole per la balbuzie dei bimbi


Il picco maggiore si evidenzia tra i 30 e i 36 mesi, ne soffrono più i maschi rispetto alle femmine in un rapporto di 4 a 1. La balbuzie colpisce l'1% della popolazione, con punte del 5% in età prescolare, circa 250 mila bambini in Italia che non riescono a parlare fluentemente quando emozione e nervosismo prendono il sopravvento. 
Un problema che riguarda la coordinazione muscolare.

Il ritorno a scuola, in particolare, rappresenta un periodo delicato per i bambini e i ragazzi che soffrono di questo disturbo a causa dello stress che può provocare la scuola, come espressione massima di socialità in giovane età, è una realtà temutissima da chi soffre di problemi di balbuzie. Una forte azione di sensibilizzazione, ma soprattutto di informazione e preparazione del corpo docente, può davvero rappresentare uno strumento efficace per affrontare in modo adeguato la balbuzie a scuola".
Ecco, allora, qualche consiglio che gli insegnanti e i genitori possono seguire per aiutare i ragazzi a superare - o comunque a vivere meglio - le loro difficoltà nel parlare.

1. Dallo studente con balbuzie bisogna aspettarsi la stessa qualità e quantità di lavoro rispetto a chi non balbetta.
2. E' necessario educare tutti i membri della classe all’ascolto e al rispetto dei turni di conversazione (compreso l'alunno disfluente, che deve osservare le stesse regole e norme di comportamento). Per tutti i bambini - e soprattutto quelli che balbettano - è molto più facile parlare quando ci sono poche interruzioni e hanno l'attenzione dell'ascoltatore.
3. Non completare le parole e non parlare al suo posto, anticipandogli le parole. Questo aumenta la frustrazione nel ragazzo.
4. Mantenere lo sguardo e non distoglierlo: è importante ciò che dice, e non come lo dice.
5. Non dire all’alunno "rallenta", “stai calmo” o semplicemente “prendi fiato". Non serve a nulla e gli fa sentire che si è concentrati sul suo modo di parlare. Fondamentale è infatti ridurre la tensione nel bambino nei momenti in cui “si blocca”.
6. È importante ridurre lo stato di tensione e ansia in chi balbetta, perché la balbuzie spesso comporta spasmi e contrazioni muscolari, che si accentuano in situazioni di stress.
7. Iniziare la terapia da piccoli porta risultati più efficienti.
8. Dare l’esempio nella comunicazione. Spesso un insegnante che parla velocemente induce nel balbuziente l’idea di avere fretta, per cui durante un dialogo o un'interrogazione anche il ragazzo cercherà di fare in fretta. La velocità per una persona che balbetta unita all’ansia di essere interrogato può accentuare il problema. Con gli studenti che balbettano è necessario parlare senza fretta, facendo buon uso delle pause.
9. Seguire il contenuto, non la difficoltà. Come? Fare delle osservazioni in modo da far capire che si sta ascoltando il contenuto del messaggio, non come lo si dice.
10. Avere un confronto con lo studente che balbetta sulle sue esigenze, che vanno rispettate senza però  essere accomodanti. Non va trattato da diverso, quindi sì alla comprensione, ma nessuno spazio alla pena.

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