mercoledì 2 maggio 2012

Sempre meno frutta e verdura e più antidepressivi: la crisi logora la salute degli italiani


Secondo il Rapporto Osservasalute 2011, sulle tavole degli italiani sarebbero già diminuiti i cibi salutari in favore di cibi più economici e meno benefici, mentre è certamente aumentata la presenza di farmaci antidepressivi, il cui consumo risulta quadruplicato negli ultimi 10 anni.
Il Rapporto, stilato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute delle Regioni Italiane, mette in evidenza che per la prima volta dal 2005 il numero diporzioni di frutta e verdura al giorno consumate dagli italiani è sceso dal 5,7% al 4,8% , si registra un calo del numero di porzioni consumate al giorno: 4,8% contro 5,7% (dato che era rimasto stabile fino al 2008).

Al contrario, l’utilizzo dei farmaci antidepressivi ha subito un incremento negli ultimi dieci anni, passando da 8,18 dosi giornaliere per mille abitanti nel 2000 a 35,72 nel 2010. La responsabilità, emerge dal Rapporto, sarebbe della crisi economica: le difficoltà finanziarie spingono le famiglie a tagliare le spese relative a un’alimentazione sana ed equilibrata, e a limitare quindi il consumo di cibi come frutta e verdura. E, allo stesso tempo, le difficoltà lavorative legate al precariato e alla disoccupazione avrebbero determinato l'aumento del ricorso ai farmaci antidepressivi.
Secondo il Rapporto gli italiani continuano a ingrassare: lo studio disegna infatti un'immagine di un Paese in cui i problemi di peso sono in aumento (nel 2012 era sovrappeso il 45,9% degli adulti italiani, contro il 45,4% del 2009). Oltre un terzo della popolazione adulta è in sovrappeso e una persona su dieci (10,3%) è obesa.

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