venerdì 11 maggio 2012

Dimagrire non è LAST-MINUTE. 10 consigli utili


Quattro adulti su dieci sono in sovrappeso, e 2 su 10 per abitudini dietetiche scorrette. Un italiano su due è già a dieta, ma nove diete su dieci sono ‘last minute’. Regimi alimentari aggressivi fin da subito per ottenere risultati immediati, seguiti dal cosiddetto "mantenimento" che risulta sempre difficile. 
La primavera è il periodo in cui questo genere di approccio è più diffuso, mentre potrebbe essere proprio l'estate il momento migliore per gestire il mantenimento di una dieta sostenibile, che possa passare indenne l'autunno e l'inverno, e diventare poi un vero stile di vita alimentare costante e bilanciato.
La raccomandazione degli esperti è niente ‘fai da te’: se si decide di intraprendere un percorso di dimagrimento occorre affidarsi a specialisti qualificati e a dietisti. Fondamentale, infatti, è l'aiuto degli esperti per comprendere e rimuovere le reali cause dell’aumento del peso, che non sono generalizzabili e uguali per tutti.
"Il primo concetto da sfatare – spiega Giovanna Cecchetto, presidente Andid – è che esistono cibi da abolire in assoluto. Non è vero. Dagli snacks dolci e salati, alle bibite, agli aperitivi e agli happy hours, l’importante è saperli gestire con criterio, controllandone frequenze e quantità, sapendoli inserire in modo corretto nella propria alimentazione e sapendo scegliere alternative altrettanto gradevoli e soddisfacenti”.

La pratica più comunemente adottata e conosciuta è quella che prevede due fasi di trattamento: la prima finalizzata al dimagrimento e la seconda al mantenimento. Peccato che spesso succeda che più si perde velocemente peso e più la dieta seguita è lontana dalle proprie abitudini, più è probabile che alla fase del mantenimento non ci si arrivi nemmeno o che, oppure, il mantenimento stesso si configuri così diverso dalle abitudini precedenti alla dieta che, più o meno gradatamente, si ritorna alla solita alimentazione e a riprendere inevitabilmente peso. "Gli studi di migliore qualità – precisa Cecchetto – dimostrano che l’intervento più efficace è quello che aiuta ad adottare comportamenti alimentari e di vita salutari e stabili nel tempo e si basa su strategie di sostegno al cambiamento".

Ecco 10 consigli per un'alimentazione utile e bilanciata:

1. Non saltare mai i pasti, a partire dalla colazione

2 . Inserire in ogni pasto una porzione di carboidrati (privilegiando quelli di tipo integrale e  a scarso contenuto in grassi) e una buona  porzione di verdura

3. Negli spuntini (massimo 2 volte al giorno) preferire la frutta

4. Limitare la frequenza dei formaggi a 2-3 volte a settimana

5. Consumare il pesce almeno 2 volte a settimana

6. Inserire almeno 2-3 volte a settimana, in uno dei pasti principali, piatti unici quali:

a - zuppa di legumi e cereali accompagnati da un contorno di verdura

b - insalatona con uovo, prosciutto cotto magro o mozzarella o tonno accompagnata da una porzione di pane

c - pasta o riso freddo condito con verdure (pomodorini, basilico, piselli, carote, olive, capperi ecc.)

7. Preferire i condimenti vegetali ai primi piatti (pomodoro, zucchine, melanzane, broccoletti, ecc.), limitare i sughi più ricchi.

8. Evitare la somma, nello stesso pasto, di alimenti con uguale funzione nutritiva (es. carne + formaggio, pane + pasta, patate + pane, ecc.)

9. Limitare il consumo di dolci preferibilmente a fine pasto o a colazione, piuttosto che fuori pasto

10. Bere almeno 1,5 - 2 litri di liquidi al giorno (prevalentemente acqua o bevande non zuccherate).

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