martedì 31 gennaio 2012

NUTRIZIONE: frutta e verdura contro i geni "cattivi" per il cuore


Una dieta a base di frutta e verdura - consumate crude - può modificare l'attività del gene riconosciuto, finora, come il maggiore predittore di rischio per le patologie cardiache. A sostenerlo è uno studio pubblicato su Plos Medicine da un gruppo di ricercatori delle università canadesi  McMaster e McGill. «Sappiamo che le varianti del gene 9p21 aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiache - spiega Jamie Engert della McGill University, coautore autore della ricerca - ma è stata una sorpresa scoprire che una dieta sana potrebbe indebolire in maniera significativa il suo effetto».

La ricerca, che rappresenta uno dei più grandi studi genetici condotti sulle malattie cardiovascolari, ha visto coinvolti oltre 27.000 soggetti di cinque etnie - europei, dell'Asia meridionale, cinesi, latino-americani e arabi - ed è stata volta a indagare se e quanto la dieta seguita fosse in grado di modificare l'attività del gene 9p21. Dai risultati è emerso che, se si segue un'alimentazione equilibrata e si consumano grandi quantità di verdure crude e frutta, gli individui ad alto rischio corrono un pericolo di sviluppare disturbi cardiaci analogo a quello dei soggetti a basso rischio. «Abbiamo osservato che l'effetto di un genotipo ad alto rischio può essere attenuato consumando una dieta ricca di frutta e verdura - spiega Sonia Anand della McMaster University, coautrice dello studio -. I nostri risultati supportano la raccomandazione di consumare più di cinque porzioni di frutta o verdura al giorno per promuovere un buono stato di salute».

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