venerdì 9 dicembre 2011

SPORT DI RESISTENZA: LA FATICA PUO' DANNEGGIARE IL VENTRICOLO DESTRO

L'esercizio fisico non solo fa bene alla salute ma è uno dei pilastri di uno stile di vita sano. L'attività fisica estrememente intensa, invece, potrebbe mettere a rischio il cuore in atleti probabilmente predisposti. Secondo una ricerca condotta da università australiane e belghe, pubblicata sullo European Heart Journal, alcuni degli atleti che si sono cimentati in gare di resistenza estrema come la maratona, il triathlon o il cosiddetto Ironman (3,8 km di nuoto, 42,2 km di corsa e 180 km di bicicletta) e il ciclismo alpino, hanno mostrato un danno al ventricolo destro del cuore, una fibrosi identificata con la risonanza magnetica.
 I numeri sono bassi - 40 atleti esaminati e 5 con il danno al ventricolo, ed erano coloro che da più tempo partecipavano a gare di resistenza - , ma rappresentano la premessa per avviare studi prospettici più ampi per capire se davvero "il ventricolo destro è il tallone d'Achille della funzione cardiaca durante l'esercizio fisico", come ha dichiarato André La Gerche, ricercatore al St Vincent's Hospital dell'università di Melbourne, attualmente in forze all'ospedale universitario di Leuven, in Belgio.
Le 40 persone selezionate sono atleti ben allenati (più di 10 ore a settimana), con buone prestazioni e nessun problema cardiaco noto. I ricercatori hanno studiato gli sportivi con ecocardiografia, risonanza magnetica e analisi del sangue in tre momenti diversi: da due a tre settimane prima della gara, subito dopo la fine dell'evento sportivo (entro un'ora) e alcuni giorni dopo la gara (da 6 a 11 giorni).
Secondo i risultati degli esami, subito dopo la gara il cuore degli atleti aveva cambiato forma, con un incremento di volume e una minore attività ventricolare. Questa funzione si ripristinava nella maggior parte degli atleti dopo una settimana, tranne che nei cinque ai quali era stata trovata, con la risonanza magnetica, una fibrosi al ventricolo destro.
"Secondo i nostri studi - ha spiegato La Gerche - il ventricolo destro è più suscettibile a danni causati da esercizio fisico e occorrerebbero studi più ampi e multicentrici per capire se l'esercizio fisico estremo può provocare aritmie. Servono però nuovi studi, con un'avvertenza: non bisogna concludere che l'esercizio di resistenza è nocivo alla salute così come non si conclude che il tennis fa male solo perché qualche tennista sviluppa l'infiammazione al gomito".

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