giovedì 15 dicembre 2011

SALUTE: L'AGLIO, MANO SANTA PER IL CUORE

Un composto presente nel bulbo dell’aglio potrebbe aiutare chi è colpito da infarto o chi è prossimo a intervento chirurgico a subire meno danni al cuore. Lo hanno stabilito i ricercatori della Emory University School di Atlanta (Usa) secondo i quali, usando il trisolfuro di diallile, componente solforosa dell’aglio, è possibile indurre la produzione di idrogeno solforato, una gas che in modeste concentrazioni fa giungere il sangue al tessuto scongiurandone la necrosi (morte dei tessuti).
 LO STUDIO: nelle cavie (topi) trattati con la sostanza sopra citata, il danneggiamento tissutale cardiaco è risultato meno esteso di due terzi rispetto a quelli dei topi non medicati. L’ idrogeno solforato, tossico ad alte concentrazioni, può essere somministrato per via orale, come dimostrato dai ricercatori durante la sessione scientifica dell’American Heart Association. 


I benefici dell’aglio sulla pressione alta sono noti; lo è meno il concetto che consumando aglio (ma anche cipolle e porri), le donne sono più protette dall’osteoartrosi all’anca. Lo scrivono in un altro studio di due centri universitari britannici sulla rivista BMC Musculoskeletal Disorders. Merito ancora una volta del solfuro di allile che limita la quantità di enzimi che danneggiano la cartilagine. Per Frances Williams, uno degli autori della ricerca, questi risultati “potrebbero indicare la via verso futuri trattamenti e per la prevenzione dell’osteoartrosi all’anca”, malattia che colpisce in prevalenza la popolazione anziana, con alti costi sociali e sanitari.

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