domenica 4 dicembre 2011

POCHI GRASSI E MOLTE FIBRE DA BIMBI..IN SALUTE DA ADULTI

Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism ha dimostrato che intervenire sull'alimentazione degli adolescenti riducendo i grassi e aumentando il consumo di cibi ricchi di fibre ha effetti a lungo termine molto importanti. Chi inizia presto a nutrirsi correttamente si ritrova infatti con la pressione e la glicemia più basse rispetto a chi nei primi anni di vita ha una dieta non adeguata.
 La ricerca, condotta presso il Fox Chase Cancer Center di Philadelphia, ha analizzato 230 donne dai 25 ai 29 anni che nove anni prima, fra i 14 e i 20 anni, avevano partecipato al “Dietary Intervention Study in Children”, una sperimentazione per la quale si era cercato di limitare l'apporto di grassi al di sotto del 28 per cento delle calorie quotidiane aumentando al contempo il consumo di fibre da frutta e verdura. Lo scopo di Joanne Dorgan, coordinatrice del nuovo studio, è stato capire che effetti avesse avuto nel lungo termine questo intervento sulla dieta di un gruppo di adolescenti, misurando a distanza di anni pressione, glicemia e quantità di grasso corporeo accumulato per poi mettere i dati a confronto con quelli delle giovani donne che, nella sperimentazione precedente, avevano costituito il gruppo di controllo.
«Poche donne avevano elementi tali da far supporre una sindrome metabolica in atto, ma coloro che da giovanissime avevano seguito una dieta a basso contenuto di grassi e alto introito di fibre avevano la pressione e la glicemia a digiuno significativamente più basse rispetto alle “ex-adolescenti” che non erano state indirizzate a un'alimentazione sana – spiega Dorgan –. Questo significa che la dieta durante l'adolescenza può avere effetti consistenti nel lungo termine, con differenze che risultano significative già dopo una decina d'anni, quando si è giovani adulti. Adesso vogliamo capire se i vantaggi di una dieta con pochi grassi e tante fibre si mantengono ancora più a lungo, in età pienamente adulta». Perché un regime con pochi grassi sia tanto salutare è intuibile: la dieta occidentale (a cui si sta avvicinando a grandi passi anche la nostra alimentazione, un tempo sanamente mediterranea), ricca di grassi e cereali raffinati, è ormai riconosciuta come un elemento che predispone allo sviluppo della sindrome metabolica, un “mix” di fattori di rischio che comprende obesità addominale, pressione, trigliceridi e glicemia elevati associati a un basso livello di colesterolo HDL “buono”. «I nostri dati mostrano che per vedere buoni e duraturi risultati basta ridurre il consumo di grassi anche di poco, non in maniera drastica, soprattutto se a questo si associa un buon introito di fibre – osserva la ricercatrice –. L'importante è che le buone abitudini vengano imparate presto, al più tardi durante l'adolescenza o meglio ancora nell'infanzia». Questo perché è molto più difficile cambiare abitudini da adulti: se fin da piccoli impariamo a nutrirci in modo sano poi verrà naturale avere uno stile di vita salutare, e sarà molto più semplice seguire ogni giorno una dieta equilibrata.

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