giovedì 15 dicembre 2011

CUORE: ECCO LA "PISTOLA" SALVA-VITA


Utilizzata per la prima volta in Italia a Bologna dall'equipe di Roberto Di Bartolomeo del Policlinico S. Orsola-Malpighi coadiuvata dagli anestesisti di Guido Frascaroli, la "pistola salva cuore", un dispositivo inventato negli Stati Uniti che consente di inserire rapidamente un condotto dal ventricolo sinistro all’aorta discendente, bypassando la valvola aortica malata. A essere operata è stata una paziente di 86 anni affetta da stenosi aortica critica per la quale, senza l’innovativa terapia, sarebbe stato difficile ricorrere a una procedura classica con un intervento di sostituzione valvolare che, generalmente, dura circa 3-4 ore.
Attraverso l’uso di questo nuovo "applicatore" e di un condotto provvisto di una valvola biologica, invece, l’operazione è durata meno di 2 ore. La paziente, spiegano i medici, è stata la sedicesima persona al mondo a sottoporsi a questa tecnica, ora sta bene ed è tornata a casa.
L’innovazione consente di trattare una fascia di pazienti precedentemente non avviabili all’intervento classico e determina un’economia di costi complessivi per la struttura di circa il 30%. Infatti l’intervento si svolge a cuore battente, cioè senza l’ausilio della circolazione extra corporea, con un impatto di anestesia generale limitato (2 ore contro le usuali 3-4 ore) e con ridottissimi sanguinamenti, ed è possibile effettuarlo su pazienti che presentano controindicazioni alle tecniche standard, come ad esempio il rischio di stress renali.
Ecco come funziona la pistola. Il condotto che unisce il cuore all’aorta discendente viene inserito nella “pistola salva cuore” e viene legato all’apice del ventricolo sinistro. La parete del cuore viene bucata con la “pistola” che contestualmente inserisce il condotto nel ventricolo sinistro. Per evitare sanguinamenti, la pistola è dotata di un palloncino che “tappa” il foro praticato nella parete cardiaca. La “pistola” viene estratta lasciando in sede il condotto. Al termine dell’intervento, il ventricolo sinistro è collegato direttamente in aorta discendente, bypassando la valvola aortica malata. Tra il 60 e il 70% del flusso sanguigno passa dal nuovo condotto. 

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