mercoledì 30 novembre 2011

Css: NIENTE CELLULARI AI BAMBINI

Nell'utilizzo dei telefoni cellulari va applicato, soprattutto per i bambini, il "principio di precauzione, che significa anche l'educazione a un utilizzo non indiscriminato, quindi limitato alle situazioni di vera necessità". Lo afferma il Consiglio superiore di Sanità (Css) in un parere.
Il Css ha affrontato la questione dei potenziali rischi di uno smodato uso di telefoni cellulari.

"In linea con gli studi dell'Agenzia internazionale della ricerca sul cancro (Iarc) e in accordo con l'Istituto superiore di sanità, il Consiglio superiore rileva che non è stato finora dimostrato alcun rapporto di causalità tra l'esposizione a radio frequenze e le patologie tumorali, si legge in una nota del ministero della Salute.
Tuttavia le conoscenze scientifiche oggi non consentono di escludere l'esistenza di causalità quando si fa un uso molto intenso del telefono cellulare. Il Ministero della Salute avvierà una campagna di informazione sulla base delle ultime relazioni degli organismi tecnico-scientifici per sensibilizzare proprio a tale uso appropriato", conclude la nota.

Sulla questione Umberto Veronesi è meno allarmista:"Non credo che i cellulari facciano molto male, possono dare un lieve aumento della temperatura a una piccola parte dell'apparato cerebrale, ma senza effetti importanti". E per quanto riguarda i tumori ha aggiunto: "E' una cosa che dicono, ma che si dice da 15 anni. Di ricerche ce ne sono mille...", ha concluso Veronesi.

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