sabato 10 settembre 2011

SALUTE: LA PSORIASI TRIPLICA IL RISCHIO INSORGENZA ICTUS


Chi soffre di psoriasi rischia il triplo di incorrere in un ictus ischemico e di sviluppare un ritmo cardiaco anomalo: a 
sostenerlo è uno studio pubblicato sullo European Heart Journal da un gruppo di ricercatori danesi del Copenhagen University Hospital Roskilde da cui emerge anche che avere meno di 50 anni e soffrire di una grave forma della malattia aumentano ulteriormente il rischio.
La psoriasi è una patologia della pelle cronica e infiammatoria che colpisce il 2% - 4% della popolazione per un totale, in Italia, di circa 2 milioni di malati. Nei soggetti affetti da questa malattia il sistema immunitario attacca le cellule della pelle sana, stimolando la produzione di nuova pelle.
Così il processo di rigenerazione delle cellule epiteliali, che normalmente avviene ogni 3-4 settimane, avviene in due sei-giorni, provocando la comparsa di macchie screpolate bianche e rossastre.
I ricercatori hanno analizzato i dati di 36765 soggetti affetti da psoriasi lieve e di 2793 da forme gravi della malattia raccolti tra il 1997 e il 2006, mettendo in evidenza che nei pazienti sotto i 50 anni con forme leggere della patologia il rischio di avere un ritmo cardiaco anormale (fibrillazione atriale) è più alto del 50% e il rischio di sviluppare un ictus ischemico aumenta del 97%, mentre nei pazienti con psoriasi grave il pericolo di incorrere nelle due patologie cardiache aumenta rispettivamente del 198% e del 180%. «Il rischio relativo di fibrillazione atriale e di ictus ischemico è maggiore nei pazienti giovani con psoriasi grave», spiegano gli studiosi. Che puntualizzano: «Possiamo affermare che c'è un legame tra psoriasi e aumento del rischio, ma non che una patologia sia causa dell'altra».

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