venerdì 16 settembre 2011

MAMME, NON ESPONETEVI AGLI FTALATI IN GRAVIDANZA


L'esposizione durante la gravidanza agli ftalati - composti chimici presenti nella produzione di diversi oggetti in plastica e in prodotti come shampoo, vernici e smalti - è connessa a deficit nello sviluppo mentale, motorio e comportamentale dei bambini intorno ai 3 anni di età. A indagare per la prima volta gli effetti di queste sostanze chimiche sui nascituri è un gruppo di studiosi della Columbia University Mailman School of Public Health di New York City (Usa) in una ricerca pubblicata online suEnvironmental Health Perspectives.
Lo studio ha seguito 319 donne non fumatrici che hanno partorito tra il 1999 e il 2006 misurando nelle loro urine - come marcatori di esposizione fetale - i livelli della presenza di quattro ftalati, e dividendole in quattro gruppi a seconda dell'esposizione rilevata.
Hanno poi seguito i loro bambini per 3 anni valutandone sviluppo mentale, motorio e comportamentale: e hanno rilevato che, in particolare, l'esposizione a due degli ftalati aumenta significativamente le probabilità di ritardo motorio, mentre tra le bimbe uno degli ftalati è stato associato a significative diminuzioni nello sviluppo mentale. Tre delle sostanze, invece, sono state rilevate come significativamente associate a eccessiva emotività, ansia e depressione.

Come gli ftalati interferiscano con un normale sviluppo dei bambini è ancora in fase di studio. «I nostri risultati indicano che l'aumento dell'esposizione materna agli ftalati dal livello più basso a quello più alto è risultato associato al raddoppiare o al triplicare delle probabilità di avere bambini con problemi motori e/o comportamentali», spiega Pam Factor-Litvak, epidemiologo supervisore dello studio. «Tuttavia abbiamo rilevato un ridotto numero di bambini con disturbi clinici».

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