sabato 27 agosto 2011

TEST DI INGRESSO: BOOM DI RICHIESTE ALL'ATENEO DI PALERMO

In aumento la partecipazione ai test d’accesso alle facoltà universitarie, oltre duemila in più le richieste di iscrizione rispetto all’anno scorso e un plotone di 27.000 partecipanti si presenterà alle prove d’accesso che inizieranno il primo settembre. Grande affollamento per le professioni sanitarie a Medicina che tocca il massimo delle preferenze.
Molto alti i tassi di partecipazione anche per le facoltà di Farmacia, dove si presenteranno in media 4,6 pretendenti per ciscuno dei 260 posti disponibili. A seguire nell’ordine delle preferenze c’è la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali: 5.390 partecipanti che si contenderanno le circa mille iscrizioni disponibili, tasso di partecipazione 3,71 studenti per ogni posto.

venerdì 26 agosto 2011

VITAMINA D: SE MANCA, ALTERA LO SVILUPPO POLMONARE E NE RIDUCE LA FUNZIONALITA'


E' quanto emerge da uno studi effettuato dai ricercatori del Telethon Institute for Child Health Research di Subiaco, in Australia. La ricerca è stata condotta su due gruppi di topi, di cui uno composto da esemplari non dotati di vitamina D, dell'età di due settimane. Dopo averne analizzato lo sviluppo polmonare per mezzo di un pletismografo - uno strumento in grado di misurare la quantità e le variazioni di aria nei polmoni -, gli studiosi hanno rilevato che i polmoni dei roditori privi della vitamina risultavano più piccoli e mostravano funzionalità ridotte.

LA PRUGNA SECCA CONTRO L'OSTEOPOROSI IN MENOPAUSA

Lo dimostra uno studio coordinato da Bahram Arjmandi della Florida State University di Tallahassee (Stati Uniti), pubblicato dal British Journal of Nutrition. Gli autori della ricerca hanno istruito 55 donne in post-menopausa a mangiare ogni giorno 100 grammi di prugne secche (corrispondenti a circa 10 frutti) per un periodo totale di 12 mesi. Un gruppo di controllo, costituito da 45 donne in post-menopausa, ha, invece, introdotto 100 grammi di mele secche nella dieta quotidiana. Anche se tutte le donne hanno assunto anche le dosi di calcio e di vitamina D necessarie per controllare l'osteoporosi,

LE COPPIE CHE "IMPARANO" A PARLARE ALLO STESSO MODO AVREBBERO LUNGA VITA

Lo dice uno studio pubblicato sulla rivista Psychological Science, secondo cui la sovrapposizione di questo “linguaggio d’amore” è prova di maggiore compatibilità. Molly Ireland, psicologa dell’Università del Texas, ha messo a confronto il linguaggio di 40 uomini e 40 donne con un’età media 19 anni in una sessione di speed-dating, una specie di gioco delle coppie in cui in pochi minuti si va a caccia dell’anima gemella.
Ireland e colleghi hanno trascritto il contenuto delle conversazioni con un programma computerizzato per l’analisi dei testi, ponendo particolare attenzione alle cosiddette “parole vuote”, parti del discorso come articoli e preposizioni. A tutte le coppie è stato chiesto se volessero rivedersi dopo il primo appuntamento. I ricercatori hanno scoperto che quelle intenzionate ad rivedersi avevano, dal punto di vista verbale, molti più punti in comune degli altri.

TROPPO SALE FA MALE NON SOLO AL CUORE MA ANCHE AL CERVELLO E OFFUSCA LA MEMORIA


Usare più di un cucchiaino di sale nella dieta quotidiana può minacciare anche la salute del cervello e aumentare il rischio di Alzheimer. Lo sostiene uno studio condotto dall’Università di Toronto (Canada) su 1.262 persone sane, uomini e donne, tra i 67 e gli 84 anni di età. Secondo i ricercatori, le persone anziane che hanno diete ricche di sale e fanno poco esercizio fisico subiscono un declino mentale più rapido rispetto a quelli che sono più accorti nel dosare il condimento. Lo hanno stabilito misurando una volta all’anno per tre anni le condizioni di salute dei soggetti, utilizzando i test cognitivi più comunemente adoperati per diagnosticare l’Alzheimer. Lo studio è pubblicato sulla rivista Neurobiology of Aging.
Gli esperti affermano che le persone che riducono di circa 3 grammi al giorno l’apporto di sodio riducono di un quarto la probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari. E comunque, secondo le linee guida internazionali, gli adulti non dovrebbero superare i 6 grammi al giorno, mentre oggi siamo quasi sempre sopra gli 8 grammi di consumo.
“I risultati del nostro studio hanno dimostrato che una dieta ricca di sodio, combinata con po' di esercizio, è particolarmente dannosa per le prestazioni cognitive degli anziani”, spiega Alexandra Fiocco, ricercatrice presso l'Università di Toronto.