martedì 10 maggio 2011

UNA INIEZIONE ENTRO LE PRIME 12 ORE PER RIDURRE IL DANNO DA INFARTO E ICTUS

I ricercatori britannici dell’Università di Leicester stanno sperimentando una molecola salvavita per milioni di persone, con l'obiettivo di evitare i danni maggiori successivi alla mancanza di apporto di ossigeno ai tessuti. Lo studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences ha identificato una molecola, la proteina OMS646, in grado di neutralizzare il meccanismo infiammatorio che consegue all’attacco da parte delle cellule immunitarie nei confronti di quelle “bisognose” di ossigeno.

“È un nuovo traguardo della ricerca di nuovi trattamenti per ridurre i danni ai tessuti e la compromissione nel funzionamento degli organi che si verificano in seguito condizioni ischemiche ampie e serie come attacco cardiaco e ictus", spiega l’autore della ricerca, Wilhelm Schwaeble, secondo il quale entro due anni potrebbe partire la sperimentazione sugli uomini.
L’anticorpo sviluppato blocca il circuito dell'enzima Masp-2 che attiva il meccanismo immunitario. I veri danni si verificano, infatti, quando dopo l’ischemia, un blocco temporaneo all’afflusso di sangue e ossigeno ai tessuti, la circolazione sanguigna torna normale. In questa fase c’è una iper-reazione del sistema immunitario che provoca l’80% dei danni permanenti legati a infarto e ictus. Tra le possibili applicazioni future del farmaco anche quella come terapia di complemento nei trapianti d’organo e in qualsiasi intervento chirurgico che necessita di una interruzione momentanea del flusso sanguigno.

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