domenica 8 maggio 2011

PIU' DI SETTE ORE DI LAVORO AL GIORNO METTONO IL CUORE A RISCHIO

I ricercatori dell'University College di Londra guidati da Mika Kivimaki, su Annals of Internal Medicine hanno pubblicato il loro ultimo studio in materia di cuore e lavoro mettendo in evidenza come chi lavora per 11 ore al giorno vede aumentare il rischio di incorrere in malattie cardiache fino al 67% rispetto a chi svolge lavori che occupano circa 7-8 ore di tutta la giornata.
Lo studio è stato condotto su circa 7095 inglesi senza malattie cardiache seguiti per 11 anni - dal 1985 al 1996: "Giornate di lavoro molto lunghe sono associate a un notevole aumento del rischio di incorrere in malattie cardiache - spiega Kivimaki -".
Non è chiaro, spiegano i ricercatori, se siano proprio i lunghi orari di lavoro ad aumentare il rischio di malattie cardiache, o se il monte ore totale trascorso in ufficio sia un "marker" di altri fattori dannosi per la salute del cuore, come le cattive abitudini alimentari e la mancanza di esercizio fisico.
Secondo gli studiosi le informazioni sul tempo trascorso fuori casa per lavoro - insieme ad altri fattori come la pressione arteriosa, l'eventuale presenza di diabete e l'abitudine al fumo - potrebbero aiutare i medici a prevedere il rischio per il paziente di sviluppare patologie a carico del cuore.

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