martedì 3 maggio 2011

MEDICI DI BASE IN RIVOLTA: "NON FAREMO I CONTROLLI SULLE ESENZIONI"

Il decreto del ministero dell'Economia è entrato in vigore ieri e tra i medici di base è già polemica. La Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) fa sapere infatti che i medici si rifiuteranno di eseguire i controlli sulle autocertificazioni sul reddito che i pazienti presentano per ottenere l'esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici. Lo annuncia il segretario Fimmg, Giacomo Milillo, sottolineando come già oggi negli studi medici regnino "grande confusione e incertezza". L'incarico attributi dal decreto, secondo i medici di famiglia, sottrae tempo ed energie a chi ogni giorno è impegnato nelle visite e nella cura dei pazienti.
Il decreto, entrato in vigore il 1° maggio, contiene le nuove regole per ottenere l'esenzione dal ticket per condizione economica per le prestazioni di diagnostica e specialistica ambulatoriale.

In sostanza, sono i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta e tutti i medici che lavorano presso le strutture sanitarie a dover "verificare" e indicare nella prescrizione, la ricetta rossa, il codice. Il ministero dell'Economia e l'Inps hanno reso disponibile uno specifico elenco perriconoscere la condizione di esenzione per reddito che viene aggiornato ogni anno entro il 31 marzo.
"Questo lavoro comporterebbe anche un costo e un impegno burocratico in più - afferma Melillo -  . Sono competenze che non sono mediche e quindi anche il medico che volesse seguire la direttiva, non sarebbe in grado di farlo. Questo toglie tempo all'assistenza e crea conflittualità con l'assistito. Pensate a che cosa succede in uno studio quando il cittadino insiste troppo e chi deve mettere la firma per l'esenzione non è convinto? E' una materia che noi medici non conosciamo".
"Abbiamo scritto al ministero, ma non abbiamo avuto risposta. C'é grande disagio tra i medici - spiega ancora  Milillo - che per rispondere a tale incombenza devono sottrarre tempo a visite e pazienti e sono ostacolati dunque nella loro attività di assistenza; ma anche tra i cittadini, spesso confusi sul da farsi, anche considerando le diverse indicazioni da parte delle Regioni". Per questo, i medici di famiglia, annuncia Milillo, "in assenza di una certificazione delle Asl, non inseriranno l'esenzione nelle prescrizioni degli esami. Solo a questa condizione accetteremo, in via transitoria e per venire incontro agli assistiti, di trascrivere l'esenzione per reddito, ma riteniamo che tale procedura a regime debba avvenire per via automatica". Altrimenti, in assenza di risposta dal ministero, affermano i medici, "il decreto è inapplicabile".

1 commento:

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