lunedì 2 maggio 2011

INSUFFICIENZA CARDIACA: DUE ORE DI TAI-CHI A SETTIMANA

Secondo lo studio dei ricercatori dell'Harvard Medical School di Boston (Usa), la disciplina orientale non solo può essere praticata da pazienti affetti da insufficienza cardiaca – ai quali, invece, è vietata ogni altra forma di attività fisica - ma garantisce loro numerosi benefici.
La ricerca è stata condotta su 100 soggetti affetti da insufficienza cardiaca sistolica, esaminati dal 2005 al 2008 e suddivisi in due gruppi. Al primo, composto da 50 pazienti, è stato assegnato il compito di svolgere un’ora di Tai Chi due volte a settimana per tre mesi. Al termine dell’esperimento è emerso che, rispetto al gruppo di controllo, la qualità della vita di chi aveva praticato la disciplina era significativamente migliorata: i pazienti, mostravano un maggior benessere e più fiducia nell’eseguire gli esercizi fisici e i compiti di tutti i giorni. "Storicamente i pazienti con insufficienza cardiaca sistolica cronica sono considerati troppo fragili per poter praticare esercizi fisici”, spiegano gli autori secondo i quali, invece, “il Tai Chi è sicuro, può aiutarli a svolgere le attività quotidiane e migliorarne la qualità della vita e l'umore”.

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per aver commentato ;)