martedì 10 maggio 2011

BIOCOMBUSTIBILI: GLI AEREI VOLERANNO CON IL GRASSO DEL POLLO


Biocarburante sperimentato dalla Nasa su un Dc-8

NASA - Tra la fine di marzo e l'inizio di aprile la Nasa ha effettuato prove a terra su un motore di un Dc-8 con un biocarburante derivato dal grasso di pollo e di manzo. L'esperimento è stato denominato Aafex (Alternative Aviation Fuels Experiment). I tecnici hanno verificato la prestazione del carburante una volta impiegato direttamente su un motore ed esaminato i gas di scarico per l'analisi chimica di eventuali contaminanti. I test sembrano confermare l'idea che i biocarburanti impiegati siano davvero più puliti e rilascino una quantità minore di inquinanti nell'atmosfera, in particolare per quanto riguarda gli ossidi di azoto, le particelle di nerofumo e gli idrocarburi incombusti.
Gli ossidi di azoto sono particolarmente nocivi in quanto contribuiscono allo smog e aumentano i problemi respiratori e cardiovascolari. I biocarburanti derivati dalle alghe sono già utilizzati dalle Forze armate americane, ma uno studio ha dimostrato che in questo caso non sono così «verdi» come si pensa. La Lufthansa, inoltre, ha già utilizzato un biocarburante derivato da olio vegetale su un volo di linea.
In particolare su un motore è stato utilizzato il carburante Hydrotreated Renewable Jet Fuel (Hrj) e su un altro il Jet Propellant 8 (Jp-8), molto simile al carburante normale per gli aerei commerciali. Poi è stato effettuato un test con una miscela al 50% dei due. Secondo Bruce Anderson, capo degli sperimentatori della Nasa, nel motore che ha bruciato l'Hrj le emissioni di nerofumo sono state inferiori al 90% con il motore al minimo e del 60% alla massima potenza di decollo. Anderson ha aggiunto che si sono rilevate emissioni minori anche di solfati, aerosol organico e altre particelle pericolose.
Che gli esperimenti Nasa sui biocarburanti derivati dal grasso di pollo non siano solo stravaganze di scienziati, lo testimoniano l'impianto da 2.500 barili al giorno di biodiesel derivato dagli scarti della lavorazione dei polli, aperto a Geismar (Louisiana) lo scorso ottobre.

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