mercoledì 11 maggio 2011

ATTENTI AL SOLE: TENETE CARA LA PELLE

I ragazzi italiani conoscono i rischi legati a una scorretta esposizione solare, i nomi dei tumori della pelle e le loro cause, ma poco più di uno su 10 usa le necessarie precauzioni e ben quattro su 10 ammettono di non ricorrere mai a alcuna misura protettiva. È la fotografia scattata dalla clinica dermatologica dell’Università de L’Aquila tramite i questionari distribuiti in classe a 1.204 alunni di licei e istituti tecnici abruzzesi e presentata in occasione dell’Euromelanoma Day, che verrà celebrato il prossimo 16 maggio
L’abbronzatura fra i giovani (e non solo) è sempre di moda, «basta non strafare – commenta Mario Santinami, responsabile struttura melanomi e sarcomi e vicedirettore scientifico della Fondazione Istituto tumori di Milano -. Il sole è alleato della salute, fa bene alle ossa e all’umore. Uno dei suoi effetti principali è lo stimolo della sintesi di vitamina D (che per il 90 per cento produciamo grazie al sole), un vero toccasana per rafforzare le ossa e contro malattie infettive, autoimmuni e cardiovascolari».
 Scientificamente, poi, non è stata dimostrata una correlazione diretta fra i raggi ultravioletti e l’insorgenza di un melanoma (tumore più frequente in zone del corpo normalmente meno esposte alla luce, come il busto). L’importante, dunque, è non scottarsi, perché sono proprio le bruciature a mettere a repentaglio la pelle.
Di questo i ragazzi sono consapevoli? La ricerca abruzzese evidenzia che la maggior parte degli studenti (97 per cento) ha sentito parlare dei tumori cutanei e ha correttamente identificato le loro cause (58,6) e i nomi (64,2), ha capito il livello di pericolosità dei raggi solari (70,2) e delle neoplasie cutanee (80,6). Solo il 13,5 per cento degli intervistati però ha detto di usare sempre una protezione, mentre il 39,1 per cento ha dichiarato di non ricorrervi mai. «Infine - spiega Ketty Peris, direttore della clinica dermatologica dell’Università aquilana - le ragazze si sono dimostrate più informate sui rischi associati a una tintarella non corretta eppure non rinunciano ai lettini solari e se devono proteggersi dal sole preferiscono mettersi sotto l’ombrellone. Mentre i ragazzi, più diligenti, indossano maglietta e cappellino».
2 ITALIANI SU 3 NON CONTROLLANO I NEI – In occasione dell’Euromelanoma Day sono stati resi noti anche i dati raccolti tra i partecipanti all’edizione 2010 della Giornata, utili a capire il rapporto degli italiani con l’abbronzatura. Stando ai risultati dei 1.085 questionari compilati, solo un connazionale su tre si fa controllare i nei periodicamente e la metà utilizza poco (il 31,4 per cento) o addirittura mai (21,8) le creme solari indispensabili sotto il sole (al mare d’estate, ma anche in montagna nella bella stagione e quando si scia). Per quanto concerne l’utilizzo delle lampade solari, il 70,7 dei partecipanti, che avevano un’età media di 44 anni, ha dichiarato di non aver mai fatto lampade e il 19,9 di farne fino a 20 in un anno. Solo l’1,6 per cento ammesso di fare più di 20 sedute annuali ai solarium, frequentati soprattutto dalle donne.

LE BUONE REGOLE DA SEGUIRE - Secondo i dati 2009 dell’Associazione italiana registri tumori, in Italia ogni anno si registrano 14,3 nuovi casi di melanoma ogni 100mila uomini e 13,6 nuove diagnosi ogni 100mila donne, soprattutto nella popolazione tra i 40 e i 60 anni. L’incidenza di questo tumore è in continuo aumento, anche grazie alla sempre più diffusa diagnosi precoce. «E’ bene che tutti facciano una visita dal dermatologo almeno una volta nella vita – suggerisce Santinami -. Si può fare un primo check up compiuti i 25 anni di età, fatta eccezione, è ovvio, per i casi in cui ci si trovi di fronte a una lesione fortemente sospetta. Chi ha molti nei o ha già avuto casi di melanoma in famiglia dovrebbe invece fare un controllo una volta all’anno e, soprattutto, un auto-controllo periodico (ogni tre mesi) di tutta la superficie della propria pelle, rivolgendosi a un dermatologo quando si osserva nel neo un cambiamento di colore, forma, dimensione oppure quando ne compare uno nuovo». E per il sole? Gli esperti ricordano: bisogna evitare di esporsi eccessivamente ai raggi nelle ore più calde (tra le 11 e le 15), usare un filtro solare con fattore adeguato al proprio fototipo (cioè il tipo di carnagione e capigliatura) e indossare indumenti adeguati per la protezione.
In occasione dell’Euromelanoma Day, la campagna informativa organizzata dalla Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse  (SIDeMaST) si terranno incontri informativi con i dermatologi su prevenzione e diagnosi precoce del melanoma e dei tumori della pelle. Fino al 14 maggio è poi possibile prenotare una visita gratuita in 53 centri ospedalieri chiamando il numero verde 800591309.

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