mercoledì 4 maggio 2011

2 MILIONI GLI ITALIANI CHE NON BEVONO ABBASTANZA ACQUA

Lo afferma una ricerca GfK Eurisko; il corpo umano ne è composto in media per il 60% (  75-80% nel neonato, 40-50 nell'anziano) e varia da organo a organo, di più laddove è alta l'attività metabolica. Il tessuto con il minor quantitativo di acqua è quello adiposo con il 20%. I soggetti obesi hanno una percentuale di acqua inferiore a quella delle persone con un peso normale e bere acqua contrasta cellulite e accumuli anti-estetici. 
Elemento prezioso, chiave di prevenzione, di benessere, di lunga vita. Dai recenti studi nazionali e internazionali sulle proprietà salutari del cosiddetto oro blu emerge un dogma: una corretta idratazione è fondamentale per il naturale svolgimento delle reazioni biochimiche e dei processi che assicurano la vita.
In generale è importante mantenere un buon bilancio idrico, cioè compensare adeguatamente la perdita di acqua, tenendo conto che la quantità introdotta con gli alimenti non è sufficiente e che
quindi è fondamentale berla. Quando il bilancio idrico si fa negativo si parla di disidratazione; una diminuzione dell'acqua corporea del 2% rispetto al totale, per esempio, è già in grado di alterare la termoregolazione e di influire negativamente sul sangue, rendendolo più viscoso: il cuore si affatica e si può arrivare, in casi estremi, al collasso. Con una diminuzione del 5% si hanno crampi muscolari, con una del 7 si possono avere allucinazioni e perdita di coscienza. Una disidratazione vicina al 20% del peso corporeo risulta addirittura incompatibile con la vita. La perdita d'acqua da parte del nostro organismo è riconducibile ad assunzione insufficiente di liquidi, l'esposizione ad un clima secco e ventilato, non necessariamente caldo, l'attività fisica intensa e prolungata, gli episodi ripetuti di vomito e diarrea, le ustioni.
E, allora, quanto bisogna bere al giorno per stare bene? Dice Zanasi: «Per gli sportivi, per esempio, la quantità di acqua necessaria va definita in base al tipo di attività svolta, alla durata e alle condizioni climatiche: si va da 1 litro e mezzo a 3 litri al giorno. Per un sedentario sono sufficienti 1,2-2,5 litri. Chi svolge attività fisica e vive in un ambiente caldo, invece, può aver bisogno di bere anche 6 litri di liquidi al giorno. E più intensa è l'attività, più cresce il bisogno». Per alcuni soggetti, come le donne in gravidanza, l'acqua è poi particolarmente importante: va assicurata l'omeostasi di due organismi. O come i bambini: il loro sviluppo dipende da quanto bevono ogni giorno. 

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