venerdì 8 aprile 2011

TUBERCOLOSI, E' EMERGENZA: OGNI ANNO 2 MILIONI DI MORTI

“Ogni anno si ammalano di Tubercolosi otto milioni di persone nel mondo, di cui due muoiono”. La tubercolosi è diventata ormai “la principale causa di morte nelle persone affette da Hiv”, spiega spiega Alfonso Altieri, responsabile nazionale del gruppo di studio Tubercolosi dell’Associazione italiana pneumologi ospedalieri, tra gli ospiti degli "Incontri Pneumologici" giunti alla XII edizione che quest’anno si terranno a Scanno, in provincia dell’Aquila, dal 7 al 10 aprile.
 “I dati italiani parlano di 7-8 nuovi casi ogni 100.000 abitanti all’anno con 500-800 morti - ricorda Altieri -, dati abbastanza stabili negli ultimi anni anche se gravati da una importante sottostima. Le Regioni del sud e delle Isole – continua l'esperto – registrano solo il 10% dei casi totali, mentre Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Lazio hanno il 73% dei casi totali”. Nelle province di Milano e di Roma c’è la più alta concentrazione, il 25% dei casi totali. 

Quale il futuro dell’emergenza tubercolosi? Secondo Altieri “la proporzione di persone nate fuori dal nostro Paese sul totale dei malati di tubercolosi è andata aumentando nell’ultimo decennio, ed è ormai prossima al 50%, con una diminuzione dei casi in persone provenienti dall’Africa, a fronte di un incremento dei casi che giungono dall’Est europeo. In questi anni, infatti, i casi di tubercolosi tra gli immigrati sono aumentati sensibilmente, passando dal 10% dei casi notificati nel 1995 al 44% nel 2005“

Ma come si trasmette la tubercolosi? “La tubercolosi polmonare - risponde Alfonso Altieri - è una malattia infettiva contagiosa a trasmissione aerea. Il paziente contagioso diffonde i batteri tubercolari nell’ambiente con i colpi di tosse e soltanto gli individui che sono a contatto stretto e prolungato possono infettarsi ed eventualmente anche ammalarsi”.

Per ogni singolo caso di tubercolosi attiva si possono infettare ogni anno 10 soggetti esposti, ma non tutti ovviamente si ammalano. “Per questo motivo è fondamentale una diagnosi precoce e un trattamento corretto. Il target globale dell’Oms è quello di diagnosticare almeno il 70% dei casi - dice ancora Altieri - contagiosi per curare almeno l’85% in modo da ridurre la trasmissione della malattia e diminuire così il numero dei casi nel mondo”.

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