mercoledì 13 aprile 2011

SCIATICA DEL BRACCIO: FORMICOLII, DOLORI E PARALISI TEMPORANEA ALLE DITA


La "mano morta", per la medicina, è un sintomo neurologico e ortopedico; si tratta di una perdita parziale o totale della sensibilità ad uno o più dita della mano o a tutta la mano e in certi casi anche a tutto l'arto superiore. La manualità fine viene penalizzata e gli oggetti possono sfuggire dalle mani. Con il peggioramento della sensibilità si hanno difficoltà nel maneggiare la penna, l'ago per cucire e piccoli oggetti come le chiavi, i bottoni o ad avvitare la moka. La diagnosi? Quasi sempre è sindrome del tunnel carpale, ma vi sono altri disturbi con sintomi simili che richiedono interventi terapeutici.

I disturbi compaiono di notte. La mano si addormenta tutta, tranne il mignolo. Con il tempo compare anche il dolore

Per trovare sollievo la mano viene sfarfallata in alto e cambiata continuamente di posizione disturbando ulteriormente il sonno. Se non si ricorre alle cure del caso, i sintomi compaiono anche di giorno specie in occasione di attività come mantenere a lungo il telefonino all'orecchio, lavorare al computer o stringere il volante dell'automobile. Con la visita, lo specialista è in grado di fare la diagnosi in pochi minuti, anche se è sempre bene confermarla con l'elettromiografia. Questo esame stabilisce anche il grado di sofferenza del nervo interessato e condizionare la scelta terapeutica. Se la sindrome del tunnel carpale è lieve possono bastare poche compresse di cortisone e un ciclo di laserterapia, per ottenere una remissione completa dei sintomi (almeno temporanea), mentre se la compressione è più severa il nervo deve essere decompresso chirurgicamente. Oggi si usano tecniche minimamente invasive che lasciano un punto di sutura e un cerotto per coprire il polso. La mano si può muovere subito ed è previsto un pieno recupero della sensibilità e della funzione in pochi giorni. Al contrario, rimandare l'intervento può compromettere in modo irrecuperabile il nervo.
Tunnel ulnare al gomito. Immediatamente dietro la sporgenza mediale del gomito (epitroclea) passa il nervo ulnare, un grosso nervo che da sensibilità al mignolo, a metà dell'anulare e a parte dell'avambraccio. Inoltre comanda alcuni muscoli della mano e dell'avambraccio. Di qui i sintomi della sensibilità e motori in caso di compressione del nervo a livello del gomito. Tutto può avere inizio con un banale dolore al gomito, come se si trattasse di una infiammazione dei tendini epitrocleari. Ma presto compaiono anche formicolii e disturbi della sensibilità al quarto e quinto dito della mano. Infine i sintomi motori. Le ultime due dita della mano non si estendono completamente, conferendo alla mano l'aspetto di "mano benedicente". Non solo: i muscoli interossei della mano, innervati dal nervo ulnare, vanno incontro ad atrofia e la mano assume una aspetto scavato, scheletrizzato. Nelle fasi iniziali il nervo ulnare beneficia di trattamenti fisioterapicici, ma più di tutto, della correzione di abitudini dannose, come appoggiare il gomito sul tavolo o tenerlo flesso per molto tempo come avviene per lunghe conversazioni telefoniche. L'intervento chirurgico ha un doppio obiettivo: liberare il nervo da aderenze e compressioni e trasferirlo anteriormente in una sede più protetta da traumatismi in una tasca muscolare scolpita ad hoc.
Sindrome dello stretto toracico. Si tratta di una sindrome da compressione sfuggente, dai sintomi variabili, che di norma viene diagnosticata anni dopo il suo esordio e dopo avere consultato molti specialisti, dovuta a diverse varianti anatomiche che restringono il passaggio dei nervi e dei vasi dal torace all'arto superiore. Sintomo comune, sensazioni di gonfiore, debolezza e pesantezza accompagnati dai sintomi neurologici come formicolio, riduzione della sensibilità e dolore interessano tutto l'arto superiore, a riposo o nell'eseguire con l'arto superiore attività al di sopra della testa come imbiancare un soffitto o cogliere della frutta dall'albero. La chirurgia in questi casi è competenza del chirurgo toracico.
Qualcuno chiama questo distubo "mano morta", ma è un dolore del braccio che comporta una pedita parziale o totale della sensibilità ad uno o più dita della mano.

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per aver commentato ;)