lunedì 18 aprile 2011

NEWS: LA FRANCIA VIETA LE CURE ANTI-GRASSO


La Francia ferma i trattamenti di medicina estetica per il dimagrimento localizzato, mentre nei centri estetici italiani si prendono le prenotazioni in vista dell'estate. Il governo di Parigi ha deciso una stretta sui rimedi anti-grasso attraverso un decreto che blocca "mesoterapia, ultrasuoni, laser, infrarossi e radiofrequenza" in quanto rappresentano "un pericolo grave per la salute umana" o quantomeno sono sospettati di esserlo. La decisione è stata presa in seguito a un avviso della Haute autoritè de santè (Has) sulle troppe segnalazioni dei pazienti che, dopo il trattamento, si erano rivolti al ministero della Salute francese.
La Has ha evidenziato "complicazioni gravi" su 23 pazienti che dopo essersi sottoposti a iniezioni di soluzioni ipo-osmolari avevano riportato necrosi cutanee, ematomi, lesioni sub-cutanee, ulcerazioni, trombosi. Addirittura, secondo le autorità sanitarie, per altri dieci pazienti si sono resi necessari interventi chirurgici per risolvere i problemi causati. Il giudizio del ministero non lascia scampo: "Le tecniche di lisi adipocitaria non invasive presentano rischi di danni gravi per la salute umana".
Il decreto ha effetti immediati per medici ed estetisti francesi.
 Il decreto del ministero del Lavoro e della Salute (n. 0.086/12 aprile), pubblicato sulla gazzetta ufficiale francese lo scorso 12 aprile, vieta sia quelle tecniche di distruzione delle cellule di stoccaggio dei lipidi a fini estetici, sia quelle che usano agenti esterni per ottenere un effetto snellente. "In altre parole - dice Angelica Pippo, presidente della Confederazione nazionale estetisti - le tecniche messe nella blacklist francese sono la mesoterapia, gli ultrasuoni ad alta frequenza (una tecnica più conosciuta come "cavitazione"), la carbossiterapia. L'articolo 1 vieta di praticare le terapie 'mesoterapiche', quelle tecniche cioè che prevedono un'iniezione intradermica, con aghi più o meno sottili, di un insieme di farmaci in piccole dosi. L'articolo 2 invece vieta l'utilizzo di altre tecniche basate su agenti fisici esterni, come ultrasuoni focalizzati, laser transcutaneo, infrarossi e radio frequenza". La sentenza ha fatto scalpore anche in Italia in un periodo in cui, dicono gli addetti ai lavori, lievitano in vista della bella stagione le prenotazioni nei centri estecici dove la cosiddetta cavitazione, il laser e mesoterapia promettono risultati senza danni. In realtà, afferma il Codacons rivolgendosi al ministero della Salute e all'Antitrust, il giro di vite della Francia dovrebbe farci riflettere. "Si tratta di metodi di dimagrimento che stanno prendendo sempre più piede in Italia, attirando migliaia di cittadini che - dice il presidente dell'associazione dei consumatori, Carlo Rienzi - specie in questo periodo pre-estivo, sperano di eliminare con velocità i grassi in eccesso".

La replica del ministero della Salute non si è fatta attendere: "Avvieremo un'indagine con l'Istituto superiore di sanità per verificare la sicurezza delle pratiche di lipolisi, e se ci sia anche in Italia una casistica relativa alle complicanze collegate a tali trattamenti che ci possa portare a seguire la via decisa dalla Francia". Il sottosegretario Francesca Martini ha affermato che acquisirà dalla Has francese "la casistica relativa alle complicanze da utilizzo delle pratiche di lipolisi, che ha portato alla decisione di vietarne l'uso". E precisa che però in Italia non si sono mai registrati, fino a questo momento, casi di complicanze gravi.

I chirurghi estetici restano perplessi. "La decisione del ministero della Salute francese - dice Emanuele Bartoletti, segretario generale della Società italiana di medicina estetica (Sime) - ci pare eccessiva. Molte delle pratiche vietate dal ministero della Salute francese, come ad esempio il laser, sono in uso da anni da parte del personale medico e hanno dimostrato buoni risultati con validi margini di sicurezza. Inoltre, su altre terapie indicate dal decreto francese sono stati pubblicati vari studi scientifici che ne attestano la validità. Diverso è il discorso se tali terapie vengano eseguiti da personale non medico".

Ma che effetto avrebbe in Italia un provvedimento simile a quello francese? Ogni anno, nel nostro paese vengono effettuati circa 100mila trattamenti di lipolisi, come quelli vietati in Francia, per l'eliminazione del grasso localizzato. La stima è di Nicola Scuderi, chirurgo plastico della Sapienza di Roma, secondo il quale i pazienti sono decine di migliaia. Questi trattamenti, spiega Scuderi, sono "molto richiesti, anche dalle ragazze più giovani, e il settore fa registrare un business di oltre 10 milioni di euro per le sole pratiche di medicina estetica in questione, alle quali va sommato il mercato legato alla commercializzazione delle strumentazioni necessarie". I francesi, sottolinea Scuderi, sono in genere molto severi nelle misure di prevenzione. Il consiglio, in generale, resta sempre quello di "rivolgersi solo ed esclusivamente agli specialisti ed ai centri qualificati".

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