giovedì 21 aprile 2011

NANOTUBI DI CARBONIO ESAMINANO IL SANGUE ALLA RICERCA DI VIRUS E CELLULE TUMORALI

Un dispositivo di nanotubi in carbonio capaci di esaminare il sangue e rilevare l'eventuale presenza di cellule cancerogene circolanti - anticipando così la metastatizzazione - e di virus.
Il dispositivo è stato realizzato da un gruppo di ricercatori dell'Harvard Medical School e del MIT di Boston guidati da Mehmet Toner, ingegnere biomedico dell'Harvard Medical School in collaborazione con Brian Wardle, docente di Aeronautica e Astronautica al MIT.
Il dispositivo nasce da una versione precedente realizzata dallo stesso Toner. Come nel prototipo originale la superficie di ogni tubo viene ricoperta di anticorpi specifici per le cellule tumorali per permettere l'individuazione delle cellule cancerose circolanti, ma a differenza di allora i nanotubi sono molto più porosi e lasciano al sangue la possibilità di circolare più liberamente al loro interno, facilitando così l'individuazione anche di particelle "sospette" molto più piccole delle cellule tumorali circolanti, come i virus, noti per essere di dimensioni molto ridotte (fino a 40 nanometri).
Attualmente lo strumento è delle dimensioni di una monetina e, grazie alla modifica dei nanotubi, è capace di "intrappolare" le cellule tumorali otto volte meglio della versione originale, e sembrerebbe essere in grado anche di rilevare il virus dell'HIV.

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