mercoledì 13 aprile 2011

ASMA E BIMBI: OGNI ANNO 30.000 CRISI DA SMOG

“Nonostante si fumi di meno non diminuiscono le patologie polmonari come la Bpco e l’asma ”. Lo sostiene Mauro Mocci, dell’Associazione medici dell’ambiente. “Studi internazionali - spiega Mocci – evidenziano che con l’alzarsi del livello di inquinamento crescono le malattie polmonari e non (infarti, ictus). Sono aumentati i casi di tumori al polmone correlati all'esposizione cronica di inquinanti atmosferici”.
Uno studio svolto nelle otto maggiori città italiane, ha evidenziato che l'inquinamento dell'aria è responsabile di 30.000 attacchi di asma l'anno nei ragazzi sotto i 15 anni. “Esiste anche una correlazione tra inquinamento e polmonite; il numero dei ricoveri di bambini affetti da polmonite, nell'area metropolitana di Roma, aumenta in rapporto all'innalzamento dei livelli di inquinamento atmosferico”.  
“L’aria che respiriamo, i cibi che mangiamo, l’acqua che beviamo, possono essere contaminati da sostanze inquinanti provenienti da varie fonti”, sottolinea Mocci, che aggiunge: “A fronte della diminuzione che si è registrata negli ultimi decenni delle concentrazioni di alcuni inquinanti antropici come il monossido di carbonio, il biossido di zolfo, il benzene e il piombo, permangono elevati i livelli di ossido di azoto, ozono, diossine, i metalli pesanti, prodotti chimici persistenti e polveri fini ed ultrafini”.

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