giovedì 31 marzo 2011

IBUPROFENE: RIDUCE IL RISCHIO-PARKINSON DEL 27%


Pill
A sostenerlo uno studio pubblicato su Neurology (rivista ufficiale dell'American Academy of Neurology), da un gruppo di ricercatori statunitensi del Brigham e Women's Hospital e della Harvard Medical School guidati da Xiang Gao della Harvard School of Public Health di Boston. "I risultati indicano che l'ibuprofene, a differenza di altri farmaci antinfiammatori non-steroidei (FANS) e di analgesici come aspirina o paracetamolo, ha proprietà protettive nei confronti del cervello", spiega Xiang Gao.
Nello studio sono stati analizzati i dati provenienti da 98.892 infermiere donne e 37.305 operatori sanitari di sesso maschile (291 dei quali hanno ricevuto, dopo sei anni dallo studio,  diagnosi di Parkinson) che hanno riferito sul loro uso di ibuprofene, altri farmaci Fans, aspirina e paracetamolo.
Gli scienziati hanno scoperto che le persone che avevano fatto uso di ibuprofene regolarmente - ovvero due o più volte a settimana - correvano un rischio inferiore del 38% di sviluppare il morbo di Parkinson. Dopo una analisi più ampia che ha combinato insieme i risultati di altri studi sull'uso di ibuprofene e altri Fans, i ricercatori hanno calcolato che il rischio di sviluppare il Parkinson per i consumatori abituali di ibuprofene era inferiore del 27%.

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