mercoledì 30 marzo 2011

COSA SUCCEDE SE LA TIROIDE FUNZIONA POCO E MALE?

Il metabolismo rallenta e ne risente tutto l'organismo

L’ipotiroidismo (diminuzione della funzione tiroidea), in Italia riguarda quasi 1 milione di persone, donne in 8 casi su 10. «La tiroide è il sito di produzione degli ormoni tiroxina (T4) e triiodotironina (T3), molto importanti per il metabolismo e il corretto funzionamento di tutti gli organi — spiega Massimino D'Armiento, ordinario di endocrinologia dell'Università La Sapienza di Roma —. Si parla di ipotiroidismo quando la tiroide non è in grado di produrre una normale quantità di ormoni tiroidei».
Cause più comuni di ipotiroidismo:

«In Italia: la tiroidite di Hashimoto e la carenza di iodio (elemento fondamentale per la tiroide in quanto costituente di T3 e T4). Nella prima, il sistema immunitario produce anticorpi contro alcuni costituenti della ghiandola. La seconda è responsabile, in alcune zone, di diversi casi di ipotiroidismo associati ad aumentato volume della tiroide (gozzo) e può essere prevenuta con il consumo di sale iodato. Questo accorgimento però viene disatteso da circa la metà degli italiani».
Quali sono i sintomi dell’ipotiroidismo?
«Inizialmente, sono molto sfumati: affaticamento, riduzione della memoria e dell'attenzione. In una fase successiva si manifestano disturbi più specifici quali: aumento di peso (3-5 chili), gonfiore del volto, freddolosità, pelle secca di colorito giallastro, caduta dei capelli, stitichezza.
Le mestruazioni sono più frequenti e abbondanti e può esserci diminuzione della libido. Nelle donne in postmenopausa l'ipotiroidismo si manifesta spesso con depressione. Possono comparire ingrossamento del cuore con riduzione della sua contrattilità e della frequenza dei battiti e aumento del colesterolo "cattivo" (LDL). Talvolta, c’è anche anemia da inadeguato assorbimento del ferro alimentare».
Quando è utile esaminare la tiroide?
«In gravidanza la ghiandola va incontro a un superlavoro, per cui se si programma un figlio è utile valutare il funzionamento della tiroide ed evitare carenze nell'apporto alimentare di iodio. I controlli vanno proseguiti durante la gestazione perché l'ipotiroidismo può avere gravi ricadute sul feto (interruzioni di gravidanza e alterazioni dello sviluppo corporeo e cerebrale). Per garantire un corretto sviluppo fisico e sessuale e prevenire l'infertilità un controllo una tantum è da consigliare anche negli adolescenti. Infine, vale la pena fare accertamenti anche dopo la menopausa».
Come si cura l'insufficienza tiroidea?
«Con un trattamento sostitutivo a base di compresse di ormoni tiroidei (tiroxina). Nei casi dovuti alla carenza alimentare di iodio, oltre a ripristinare l'adeguato apporto iodico, va assunta anche tiroxina fino a che la tiroide non riprende a funzionare normalmente. La tiroidite di Hashimoto può associarsi ad altre malattie autoimmuni (diabete, artrite reumatoide, celiachia, ipoparatiroidismo, ecc) che vanno quindi escluse o, se presenti, trattate».

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