domenica 10 ottobre 2010

VELENO DI SCORPIONE CUBANO: SCOPERTO FARMACO GRATUITO CONTRO IL CANCRO, LO STA SPERIMENTANDO CON SUCCESSO UN ORVIETANO

Si chiama Escozul ed è un farmaco ricavato dal veleno dello scorpione azzurro cubano – Sul web c’è chi ne parla come di un rimedio miracoloso ma non esistono prove scientifiche certe. Lo sta sperimentando, sembra con buoni risultati un cittadino dell’orvietano, il sign Roberto, che ha abbandonato tutti gli altri tipi di cure, fin dal 23 marzo scorso. Gli esperti non si sbilanciano, alcuni medici dicono che abbinare questo medicamento alle terapie tradizionali antitumore, non comporterebbe problemi. I cubani affermano che fa bene, sono stati intervistati dalla troupe de Le Iene che ha fatto lo scoop, durante le file per accaparrarsi il farmaco nei distretti sanitari cubani. I Caraibi, Cuba, il sangue di scorpione…una miscela che fa ricetta. Ricetta niente meno che contro il cancro.
Per ora  tutto si regge sul passaparola e i racconti di chi questa nuova terapia racconta appunto di averla provata. Ricordate Luigi Di Bella? Mezza Italia si innamorò della sua “cura”, mezza Italia lo elesse a speranza dei malati e a vittima degli scienziati, mezza Italia si schierò con lui, compresa l’Italia politica, soprattutto, chissà perché l’Italia politica di destra. Poi la “cura” Di Bella svanì e sfumò, ora tocca al sangue di scorpione. Il farmaco si chiama Escozul, è prodotto a Cuba da un’azienda locale, la Labiofam e in occidente, internet a parte, è  sconosciuto o quasi. Nelle intenzioni dei medici che ne hanno studiato le proprietà, dottori che messi tutti insieme sommano zero pubblicazioni nelle più autorevoli riviste internazionali di medicina, l’Escozul sarebbe efficace in alcune delle più pericolose forme di cancro, dal colon al cervello passando per i polmoni e il seno. Del prodotto si parla dal 1985 quando il biologo cubano Misael Bordier scoprì le proprietà antitumorali del veleno di una specie particolare di scorpione.Il farmaco, infatti, altro non è che veleno di scorpione diluito in acqua. La specie che produce la tossina da cui si ricava l’Escozul è il il rophalurus iunceus, lo scorpione azzurro, una grossa varietà che vive solo a Cuba. Tenuto in laboratorio, alimentato in modo regolare e sottoposto ad una forte scossa elettrica, lo scorpione azzurro produce due o tre gocce di veleno al giorno, la base per il farmaco che poi viene diluito in acqua fino a raggiungere una concentrazione di veleno minima, (0.003 milligrammi per litro) e quindi somministrato.

L’Escozul viene distribuito in modo gratuito solo a Cuba , si va con con la cartella clinica, si deve arrivare  a Varadero e prendere una macchina per Jaguey Grande, questo è il nome della citadina a Cuba dove fanno questa medicina, Monzon abita vicino all’ospedale dalla parte di “especialidades”, se  si prende un volo last minute si spende poco e si ha tutto. L’Escozul è un mix di proteine estratte appunto dallo scorpione, che hanno un effetto immunoregolatore, antinfiammatorio, analgesico ma soprattutto antitumorale. La maggior parte dei pazienti trattati sono americani e sarebbero 25mila le persone che hanno riscontrato un miglioramento in termini di aumento di sopravvivenza, diminuzione del dolore e remissione delle cellule tumorali. Per procurarsi questo medicinale bisogna andare a Cuba, i medici lo prescrivono solo dopo una presentazione e accurata valutazione della cartella clinica. Documentandomi, ho letto sul sito dell’azienda che produce l’Escozul,che il medicinale, fino ad ora, non ha avuto effetti nocivi, e la sopravvivenza dei pazienti che hanno assunto il prodotto per un periodo di 5 8 anni è del 15,63% e l’89,55% dei pazienti mantiene una buona qualità di vita.Purtroppo ancora un progetto di ricerca. Gli stessi medici cubani consigliano di non abbandonare le terapie tradizionali come ad esempio la radioterapia o la chemioterapia, ma di associare a questi l’Escozul. In Italia, come in tutti gli altri paesi oltre a Cuba, questo medicinale non viene assolutamente preso in considerazione. Il Dott. Giovanni Battista Speranza, direttore del reparto di Oncologia dell’ospedale “Giovanni Battista di Ostia”, ha parlato dell’Escozul durante un convegno e le sue considerazioni in merito sono favorevoli, anche perchè ha conosciuto pazienti che assumono questo medicinale da cui ne stanno traendo beneficio. Clandestinoweb da oggi si impegna a sostenerequesta battaglia. Crediamo che non bisogna fermarsi di fronte alla scienza, anche se la fonte è naturale e non chimica, soprattutto se in ballo ci sono vite umane. Chi combatte contro questo male, lotta con tutte le proprie forze per sconfiggerlo e non è giusto non dar loro speranza. La vita è un dono, ed è preziosa. Il dott. Giovanni Battista Speranza, direttore del reparto di Oncologia medica dell’ospedale «Giovanni Battista Grassi» di Ostia, in provincia di Roma, che ha parlato dell’Escozul in un convegno scientifico tenutosi al Lido di Ostia a giugno. L’ospedale «Grassi » è diventato punto di riferimento per tante famiglie che, da mesi, s’imbarcano all’aeroporto di Fiumicino, destinazione L’Avana.
Speranza ha iniziato a interessarsi del farmaco un anno fa, quando una paziente affetta da neoplasia della mammella gli chiese di curarla. La paziente iniziò il trattamento classico e il quadro clinico progressivamente migliorò. Dopo due mesi la paziente confessò che indipendentemente dalla cura prescritta aveva autonomamente iniziato u n’altra cura con l’Escozul. Solo dopo, il medico romano scoprì che altri cinque pazienti lo stavano assumendo, senza ottenere la guarigione definitiva ma con un miglioramento generale evidente. Speranza tiene a ribadire che «non vanno alimentate false illusioni e che in ogni caso i pazienti affetti da tumore non devono assolutamente abbandonare le terapie tradizionali. L’Escozul – chiarisce – non è un antitumorale ma un farmaco omeopatico che aiuta, allevia il dolore e interviene sull’infiammazione. Le mie considerazioni? Sono favorevoli. I pazienti che seguo lo stanno assumendo e stanno meglio. Le raccomandazioni sono di stare molto attenti e di fidarsi solo di persone che si conoscono». È possibile procurarsi l’Escozul solo a Cuba. Le autorità del ministero della Salute cubano lo danno gratuitamente anche agli stranieri, previa presentazione della documentazione clinica.

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